"Ed anche questa è l'America"

TERAMO Da Washington D. C. ci arriva la notizia della presentazione di un libro particolarmente significativo (il 20 febbraio a Roma, nella Sala delle Colonne della LUISS Guido Carli). Il libro è 'Ed anche questa è America' di Oscar Bartoli, prefazione di Walter Veltroni. E anche questa è America offre a studenti universitari, giovani interessati a proiettare il proprio futuro all'estero, persone che vogliono arricchire la conoscenza degli Stati Uniti, uno strumento di facile lettura, denso di casi e di spunti vissuti sulla pelle dell'autore in anni di permanenza a Washington DC e in giro per ragioni professionali e turistiche nella maggior parte degli stati della Federazione. Il libro si compone di tre parti che si integrano a vicenda fornendo al lettore uno scenario di largo respiro. La prima parte racconta le esperienze fatte da due giovani che sono riusciti a trovare occasioni permanenti di lavoro negli Stati Uniti, nonostante le difficoltà che la diversa cittadinanza e la mancata equipollenza degli studi hanno creato al loro obiettivo. La seconda parte raccoglie sette lunghe interviste a personaggi italiani ed americani che si sono affermati nella propria nicchia professionale. La terza parte comprende una selezione delle corrispondenze in voce fatte dall'Autore nel corso delle sue collaborazioni con i tre canali di Radio Rai a partire dal 1999. Oscar Bartoli è stato per dieci anni docente di “Teorie e tecniche della comunicazione d'impresa” alla scuola di giornalismo della LUISS. Trasferitosi negli Stati Uniti come direttore dell'IRI per l'America, ha insegnato per due anni “Etica della comunicazione” alla Catholic University di Washington D. C. Il suo libro Lei non sa chi sono io con la prefazione di Romano Prodi è stato tradotto in inglese da questa università. Dopo la privatizzazione dell'IRI e la chiusura degli uffici all'estero, ha deciso di rimanere negli Stati Uniti dove svolge consulenza aziendale con la sua società ILG. Inc. Ha da tempo ripreso l'attività di giornalista collaborando con i tre canali di Radio Rai, Prima Comunicazione, agenzie di stampa e altre testate.

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