Piccole riflessioni sulla situazione comunale

TERAMO TERAMO Poco importa, in questa nostra riflessione, quale sia stata l'occasione che ha evidenziato (usiamo un eufemismo) un 'imprevisto politico' nella giunta Chiodi. TeAm o altro argomento, il punto è un altro. E' che nel 'modello Chiodi' (attenti, non può cominciare a scricchiolare proprio ora che si cominciano a guardare le tessere del puzzle che tra qualche mese cominceranno, con la campagna elettorale, a cercare spazi perfetti) non è previsto uno scherzetto come quello di Romanelli in Consiglio. Tanto più che è subito apparso evidente che è frutto di uno scricchiolio sinistro tra FI e An. Piero Romanelli, con l'irruenza che lo contraddistigue sul piano personale è 'uscito' senza che il Sindaco sapesse. Ma il problema non è Romanelli, è ovvio. Il problema è la giunta. E, evidentemente, altri dietro e al di fuori. Se Rabbuffo poco piace a pezzi della coalizione di maggioranza, se alcuni fatti, magari cari alla sua parte politica, operazioni economiche, decisioni territoriali, investimenti, non sono piaciuti al Sindaco e per questo ha detto 'no' a partiti o uomini di partito, la risposta non deve essere questa. Non nel 'modello Chiodi', dove tutto è sotto controllo. Di Chiodi, come con acume e saggezza alcuni commentatori politici locali stamani osservano sui quotidiani (che soddisfazione ogni tanto ritrovare firme capaci di ciò) si sa che è uomo riflessivo, di polso, senza tentennamenti. La rabbia, ci dicono, è già un po' sbollita e forse oggi, nell'incontro che avrà con partiti e rappresentanti scelti dei gruppi, bacchetterà e rimettera' le cose a posto. Ma l'esperienza insegna che invece, a sorpresa, un sindaco che non vuole mai più vedersi fare scherzi, mette mano alla giunta. Senza nemmeno un rimpasto. Con uno o due nomi subito fuori. Per aver 'tradito'. Il che non significa che non debba esserci democrazia, al contrario: la democrazia è data dal confronto onesto, riservato, alla pari e soprattutto su fatti chiari, non che ne sottendano altri. Ecco, tutto qui, in questa mattinata fredda di sabato, con il Natale più che alle porte, Chiodi farebbe bene a dare un segnale forte, fortissimo. Un avvertimento: fate attenzione, non sono io a dovermi guardare alle spalle, ma voi.  Hanno capito tutti bene, lor signori, che anche i più brillanti e i più in voga in questo momento sono improponibili se non legati al Primo Cittadino? Ecco, questo, forse, Chiodi farebbe bene a dire oggi. Se poi andasse a un rimpastino, anche piccolo. . allora il segnale sarebbe bello anche nei confronti della Città. Ma ormai noi cittadini abbiamo imparato a non sperare in tanto.  

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