Italiani all'estero: la Bindi in Argentina

TERAMO 'Dagli amici all'estero riceviamo e con piacere pubblichiamo'. Lunedi 10 Dicembre si e' svolto presso l'Ambasciata Italiana di Buenos Aires, un incontro organizzato dall' Ambasciatore Ronca con il Ministo Rosy Bindi. La visita del Ministro Bindi e' coincisa con l'investitura a Presidente della Nazione Argentina di Cristina Kirchner.  Si sono toccati temi quali quelli della famiglia, di cui la Bindi guida il dicastero, degli emigranti e della situazione sanitaria. Il Ministro ha sottolineato come in Europa in generale ed Italia in particolare, questi temi sono all'ordine del giorno per il grande flusso di immigrazione proveniente dai paesi nord Africani ed Est Europeo. Tutto questo movimento demografico provoca problemi di vario tipo, dall'ordine pubblico alla casa, scuola, assistenza, sono costumi che vanno cambiando, abitudini, necessita'. L'Italia sta passando, da un paese di emigranti, ad un paese di immigrati e questo ha trovato la classe politica in generale non preparata per dare risposte immediate. La Bindi ha sottolineato la linea del Governo Prodi che sta cercando di dare punti fermi a questa tematica. Il primo passo e' stato il ricongiungimento delle famiglie, ora bisogna studiare regole e discipline perche', da una famiglia di emigranti, nascono figli che sono a tutti gli effetti cittadini Italiani, con i diritti e doveri uguali a tutti. Il vero problema, ha sottolineato il Ministro, viene con la seconda generazione, vedi il caso Francia: la prima che emigra lo fa per stato di necessita', accetta sacrifici, costruisce il suo futuro e sta molto attento alle leggi della nazione che lo ospita. La seconda generazione, che li nasce, ha molto piu' pretese ed e' poco ligia a fare gli stessi sacrifici dei padri. Questo puo' innescare una sorta di 'ribellione' che, se non e' stat affrontatat rima ed in tempo, porta reali scompensi a tutto il tessuto sociale generando a volte anche violentissimi scontri.  Al Ministro Bindi, affabilissima e disponibilissima, sono stati richiesti anche alcuni chiarimenti in tema di sanita': quello che piu' angustia gli Italiani che risiedono all'estero e che, dal momento che vengono iscritti all'AIRE, anche se continuano a lavorare per sociata' Italiane e versano li i contributi, praticamente vengono calcellati dal sistema sanitario.  La situazione si fa ancora piu' problematica nei paesi come l'Argentina dove il sistema sanotario pubblico e' molto carente ed e' sostituito in larga parte da quello privato, costoso e che spesso non riesce a dare la qualita' pagata. Si e' ribadito al Ministro la necessita' di trovare, da parte del governo Italiano, strumenti che garantiscano almeno ai meno abbietti la copertura sanitaria. Sul tema dei rapporti tra i nostri due Paesi, il Ministro Bindi ha riaffermato che, dopo un periodo di relazioni abbastanza freddo per il noto default Argentino, si sta lavorando alacremente per ripristinare buoni rapporti, che sempre sono esistiti essendo praticamente l'Argentina per meta' Italiana. Vanno limate alcune posizioni da ambo le parti, pero' quello che conta e' la volonta' di questo Governo e' di riallacciare al piu' presto rapporti solidi. A tal proposito era presente in Argentina ed all'incontro anche il Sottosegretario Donato Di Santo, alla sua sesta visita in Argentina in 18 mesi. A lui si deve riconoscere il gran lavoro diplomatico che sta portando avanti, in silenzio come nel suo stile, ma di grande efficacia. Lo stesso Di Santo avra' una serie di incontri ad alto livello per preparare probabilmente quello che sara' la 'grande riconciliazione' tra Italia ed Argentina. Si deve dare atto al Ministro D'Alema di aver delegato al tema di tessitore una personalita' quale appunto Di Santo le cui doti di serieta', capacita' e gran lavoratore gli si riconoscono. Tutti sperano che al piu' presto ci siano segnali di disgelo reale e si possa reiniziare veramente una collaborazione a tutti i livelli. Il sottosegretario ha ribadito comunque che i migliori ambasciatori di questo disegno sono proprio gli Italiani qui residente che con la loro azione quotidiana stanno favorendo in modo determinante la giusta soluzione.  L'Argentina ha quasi 40 milioni di abitanti, quasi la meta' sono Italiani e/o di origine Italiana! Grandissimo lavoro di diplomazia va riconosciuto all'instancabile lavoro dell'Ambasciatore dott. Ronca e del suo eccellente staff, sempre in piena attivita' con grandissima professionalita'. L'Ambasciata Italiana sta giocando un ruolo fondamentale nel tema del riallaccio delle relazioni entro i due paesi, ormai non si contano piu' le iniziative promosse e gestite, tutte oserei dire con una maniacale perfezione! Visite di personalita' Italiane che qui hanno la possibilita' di incontrare i vertici Argentini, grandi societa' che stanno riallacciando rapporti commerciali ed interscambio, sicura e' la visita che CONFINDUSTRIA fara' in Argentina nei primi mesi del 2008, con alla testa il suo Presidente Montezemolo. Queste solo alcune delle notizie della grande attivita' guidata dall'Ambasciatore e supportata dalla collettivita' Italiana, tutta tesa ad una collaborazione costruttiva. Noi saremo grandi collaboratori per questo progetto ed attenti osservatori, avendo direttamente a cuore le sorti dei due paesi. Grazie Ministro Bindi, la cui semplicita' e' sconvolgente, grazie sottosegretario Di Santo, gran lavoratore silenzioso ma efficace, grazie Ambasciatore Ronca, le saremo al fianco. Pino Russo

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