"Qualità  della vita": va peggio dell'anno scorso

TERAMO Perde tre posizioni rispetto all'anno scorso la provincia di Teramo nell'annuale graduatoria sulla “Qualità della vita”, redatta dal quotidiano Il Sole24Ore. Dal 62° posto, scendiamo al 65°, e ci ritroviamo appaiati con L'Aquila, che invece guadagna 4 posti, ma sempre più in alto di Chieti (72°) e Pescara (74°). Il dossier è realizzato dal Sole24 Ore, da oltre 15 anni misura la vivibilità delle 103 province italiane attraverso una serie di dati statistici elaborati in 36 classifiche: dal reddito all'occupazione, dalla natalità alla sanità, dai reati alle opportunità per il tempo libero; esso disegna un ritratto dell'Italia sicuramente interessante, soprattutto per quel che emerge dalle singole voci. Il risultato complessivo, come detto, ci colloca nella parte mediobassa della graduatoria, che vede invece al primo posto Trento e all'ultimo Agrigento, ed evidenzia un calo del risultato generale, con la fotografia finale di una provincia nella quale si vive peggio che nell'anno passato. La classifica si compone di sei grandi voci, determinate dai risultati emersi da diversi classificatori. Nelle graduatorie delle sei voci di sintesi, la posizione di Teramo è costantemente media: il capitolo in cui siamo messi meglio è “Ordine Pubblico”, dove figuriamo al 30° posto; quello peggiore è “Servizi all'Ambiente e alla Salute” dove sfioriamo la coda, visto che siamo al 95° dei 103 posti complessivi. Le altre voci sono: “Tenore di vita”, dove siamo 52mi, “Affari e Lavoro” 65mi, “Popolazione” 40mi e “Tempo Libero”, 57mi. Emmelle. it, a cominciare da domani, getterà uno sguardo più approfondito su ciascun capitolo dell'indagine statistica.

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