Siviglia Wear, gara da non fallire

TERAMO "“ Tornare al successo per scacciare la crisi. Il Siviglia Wear Teramo chiude il 2007, ricevendo domenica pomeriggio la visita della Benetton Treviso. I biancorossi, reduci da quattro ko consecutivi, hanno l'obbligo di conquistare la vittoria per allontanare ogni brutto pensiero e sedare qualche malumore di troppo creatosi in seno alla tifoseria aprutina. I trevigiani, dal canto loro, arrivano alla sfida del Pala Scapriano, forti della bella affermazione ottenuta su Biella (88-58) che potrebbe aver rappresentato la gara del rilancio per i ragazzi settentrionali. Dopo un inizio molto stentato, con novità  profonde apportate sotto il profilo tecnico "“ Oktar Mahmuti che succede nel ruolo di head coach ad Alessandro Ramagli, arrivi in corsa di Reece Gaines e Rodrigo De La Fuente, conseguenti al taglio di DerMarr Johnson "“ la squadra veneta ha saputo lentamente rialzarsi e ritrovare gioco e punti (eccezion fatta per la debacle casalinga subita dall'Air Avellino). In trasferta, soprattutto, Chalmers e soci hanno incontrato sinora evidenti problemi di rendimento, vincendo solo a Napoli a inizio dicembre, a fronte di ben sette sconfitte esterne. Team profondamente rinnovato nel roster, sospinto da una nutrita pattuglia di italiani quali Mordente (teramano d'origine), Soragna, Maresca, Fantoni e Gigli, con i muscoli ed i rimbalzi di Mario Austin a fare da contorno, la compagine veneta ha il chiaro obiettivo di centrare quei play-off svaniti la scorsa stagione, per motivi di natura extrasportiva. Un solo ex presente tra le due squadre: si tratta dell'ala/centro georgiana Nikoloz Tskitishvili, arrivato in Italia grazie alla Benetton targata Mike D'Antoni nel gennaio 2002, portato da Maurizio Gherardini, prima del grande salto in Nba. I precedenti sono favorevoli agli ospiti, che guidano per sei successi a due, mentre l'anno scorso gli scontri diretti finirono in parità : vittoria biancorossa al PalaScapriano, successo trevigiano al PalaVerde. Palla a due prevista per le ore 18. 15 con direzione di gara affidata ai signori Lo Guzzo, Longhi e Paternicò.

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