2008: anno della vaccinazione antitumorale per il collo dell'utero

TERAMO – E per completezza di informazione preghiamo i nostri lettori che hanno letto la notizia "Vaccinazioni antitumorali collo dell'utero: Petrella contro la Regione", di approfondire la notizia con questa ulteriore. Si tratta di una panoramiva dettagliata sulle decisione ministeriali, fonte Ansa, ricca di pareri illustri. Noi vi forniamo gli elementi: voi, fatevi un'idea e pensate alla salute delle vostre famiglie. Ecco l'approfondimento che la nostra redazione si è procurato. Le notizie sono delle 18 e qualche minuto di ieri, domenica 29 dicembre. "Dal 2008 partirà in Italia la campagna di vaccinazione contro il papillomavirus umano (hpv), responsabile del cancro al collo dell'utero. Il vaccino sarà dato gratuitamente a tutte le ragazze che compiranno 11 anni nel 2008, ed entreranno quindi nel dodicesimo anno d'età. Per ora solo Basilicata e Val d'Aosta hanno iniziato l'offerta gratuita del vaccino. Tutte le altre regioni avranno tempo fino al 7 marzo per organizzarsi. Il ministero della Salute ha indicato nell'8 marzo la data a partire da cui la vaccinazione gratuita dovrà essere un diritto esigibile per le tutte dodicenni, che si stimano 270mila l'anno. Due i vaccini anti-hpv disponibili, uno dell'azienda Sanofi Pasteur Msd, l'altro della Glaxo SmithKline. Entrambi sono efficaci contro i sierotipi del virus 16 e 18, responsabili del 70% dei tumori del collo dell'utero .  I fondi stanziati dal Governo per la copertura vaccinale nel 2008 ammontano a 70 milioni di euro circa. "Lo scorso 20 dicembre la Conferenza Stato-Regioni ha approvato il programma vaccinale – ha spiegato Donato Greco, direttore del Centro controllo per le malattie-Ccm – in cui prevede la ripartizione di 40 milioni di euro già stanziati precedentemente, più altri 30 milioni, che verranno distribuiti alle regioni entro gennaio. Ci sarà un periodo tecnico di tre mesi in cui i governi regionali dovranno emettere le delibere necessarie, fare le gare d'acquisto per il vaccino e organizzare la vaccinazione a livello territoriale". Tuttavia, afferma Carlo Signorelli, ordinario di Igieneall'università di Parma: "se la vaccinazione anti-hpv non verrà inserita nei livelli essenziali di assistenza (Lea) , non é detto che tutte le regioni accettino di farla". Il ministero della Salute comunque, insieme alla Conferenza Stato-Regioni sta lavorando per redigere delle linee guida nazionali, con indicazioni su come vaccinare e quando fare i richiami. Per venire incontro alle famiglie escluse dalla vaccinazione gratuita, alcune regioni stanno attivando dei meccanismi di co-payment con cui offrire il vaccino al prezzo pagato dalle asl, che è di circa 110 euro a dose. Secondo i dati del Centronazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute, oltre a Basilicata e Val d'Aosta, altre undici Regioni hanno previsto la data di avvio della vaccinazione. In tutte queste 13 regioni si prevede l'offerta gratuita alle dodicenni. La gratuità per questa fascia di età è esplicitamente prevista anche in Campania, Lombardia e Marche, dove non è ancora stata fissata la data di avvio dell'offerta. Sette delle 11 regioni che hanno programmato l'offerta del vaccino prevedono il co-payment per altre fasce di età, e altre due Regioni ne stanno valutando la disponibilità".

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