L’Artigianato nel 2007: dati contrastanti

TERAMO – L’Artigianato in provincia di Teramo registra una crescita del 2,1% rispetto al 2006.  I dati sullo stato delle imprese artigiane sono stati forniti questa mattina da Gloriano Lanciotti, direttore provinciale della CNA. I settori in forte crescita sono l’Edilizia (+124) e l’Impiantistica (+32), che da sole rappresentano il 76,4% dei nuovi iscritti. Seguono le Lavanderie-Tintorie-Stirerie (+ 14), l’Abbigliamento (+12) e le imprese di Servizi alla persona (+9). In totale le imprese in più rispetto al 2006 sono 204.
Confortante il dato sull’imprenditoria femminile, che è in leggera crescita: le imprese “rosa” sono 2.145 su un totale di 9.901 e rappresentano il 21,66%.
Discorso a parte, invece, per le imprese con titolare straniero: un saldo attivo di 140 Unità rispetto al 2006, con un incremento sul totale generale delle imprese del 3,6% . A far la parte del leone sono le imprese cinesi che sono ormai 264.
Ulteriore elemento di riflessione: quasi la metà delle imprese artigiane ha meno di cinque anni di vita.
Lanciotti nel commentare i dati, ha manifestato preoccupazione per il calo di molti settori importanti come quelli del legno, dei fotografi, dei grafici, della lavorazione di  materie plastiche, noleggio, riparazione autoveicoli, meccanici e riparazioni elettrodomestici; proprio quest’ultimo, tra l’altro, è quello che fa registrare il calo più consistente.
Il direttore della CNA teramana ha evidenziato ”che nel 2007 abbiamo avuto 953 nuove iscrizioni pari al 6,5% in più rispetto al 2006, ma, contestualmente, ci sono state 749 cancellazioni, pari al 7,8% in più rispetto all’anno precedente”.  Insomma, i dati confermano le difficoltà che sta vivendo il sistema produttivo teramano; più da vicino, il flusso delle iscrizioni indica che la vitalità del sistema resta alta, mentre la mortalità denota che spesso chi si cimenta in un lavoro autonomo lo fa per necessità, senza la dovuta preparazione e probabilmente senza le risorse economiche adeguate.
Lanciotti non ha risparmiato un attacco alla Regione: «Era lecito aspettarsi dalla Regione Abruzzo un concreto sostegno, ma il Bilancio appena approvato ci ha regalato solo pesantissimi tagli alle risorse per l’artigianato. Riduzioni tali da farci temere il collasso dell’intero sistema».

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