Per parte dell’opposizione il bilancio della Provincia è "fantasia"

TERAMO – “E’ un bilancio di fantasia in cui saltano all’occhio le cifre del piano delle opere pubbliche: si passa da 90 milioni di euro del 2008 a 1 milione e 200 mila euro previsti l’anno prossimo. Ma già sperare che quest’anno si possa realizzare il 60% delle opere in programma è ottimistico”. Questo il duro commento dei consiglieri di opposizione, Carlo Taraschi (An) e Rando Angelini (Forza Italia), al documento finanziario approvato nei giorni scorsi dal Consiglio provinciale. Commento espresso nel corso della conferenza stampa che si è tenuta in Provincia e di cui ci da conto l’ufficio stampa della Provincia stessa. All’incontro con i giornalisti non erano presenti altri esponenti della minoranza. “La maggior parte delle opere che si dovrebbero realizzare – ha specificato Taraschi – è finanziata con fondi regionali, ma sappiamo bene in quale situazione si trova la Regione. Per non parlare dei due studi di fattibilità che la giunta provinciale sta sbandierando, quello sul distretto agroalimentare e quello sui borghi, i cui dati non hanno un riscontro concreto. Vengono inoltre avviate tante iniziative – ha proseguito il consigliere citando come esempio il piano energetico – che, oltre a non essere in linea con gli indirizzi della Provincia, non hanno un seguito”. Accuse sono state mosse dal consigliere di An anche sulla gestione del problema rifiuti, della viabilità, della cultura, dell’edilizia scolastica e del personale. Critico nei confronti dell’amministrazione anche il consigliere Angelini, che tra le altre cose ha sottolineato: “Il centrosinistra è in grande difficoltà. Lo si vede anche dalla lettura del bilancio, che prevede risorse esigue per i servizi alla collettività. Manca, in definitiva, una visione strategica di questa nostra provincia e non vengono realizzate azioni concrete”. I due consiglieri hanno anche comunicato che sono state sospese, “in attesa dell’evoluzione dell’attuale quadro politico”, le attività della Federazione Casa delle libertà.

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