La colpa dell’estinzione dei dinosauri?

TERAMO – Altro che enormi meteoriti o devastanti eruzioni vulcaniche. I dinosauri avrebbero potuto resistere a tutte le calamità naturali, magari un po’ acciaccati, se a farli estinguere non fosse arrivato un nemico più piccolo ma molto più pericoloso: gli insetti. Ci introduce a questo aspetto tra il fantastico e il rigorosamente scientifico l’Ansa, che riferisce di un’interessante teoria, secondo cui i "danni", allora come oggi, sarebbero dovuti appunto agli insetti. Andando avanti nella lettura troverete tante similitudini con epidemie e gravi danni alle produzioni e agli allevamenti con cui oggi "facciamo i conti" in tutto il mondo. Sostengono la responsabilità degli insetti rispetto all’estinzione dei dinosauri, in un libro, due ricercatori dell’università dell’ Oregon, che studiando microrganismi e appunto insetti rimasti intrappolati nell’ambra sostengono di aver trovato la pistola fumante dei killer dei re del Giurassico. "La semplice teoria dell’impatto di un meteorite presenta ancora molti problemi – spiega al sito americano Science Daily George Poinar, che ha scritto il libro insieme alla moglie, anche lei paleontologa – il principale dei quali è che i dinosauri siano scomparsi in un periodo di centinaia di migliaia se non milioni di anni. Un periodo così lungo non è compatibile con gli effetti di un disastro naturale, mentre la competizione con gli insetti combacia perfettamente". Come riporta il libro dei signori Poinar, "What Bugged the dinosaurs?" (letteralmente "Chi ha rotto i dinosauri", con un gioco di parole tra to bug, rompere e bug, insetto), appena pubblicato dalla casa editrice dell’università di Princeton, a far sparire i ‘lucertoloni’ sarebbero state numerose malattie trasmesse dal morso degli insetti, che hanno cominciato a colonizzare la Terra proprio nel periodo tra il Cretaceo e il Terziario, 65 milioni di anni fa, indicato come quello più probabile per la sparizione. Secondo gli autori, sicuramente qualche disastro naturale come appunto la caduta di un grosso meteorite ha iniziato il lavoro, che è stato portato a termine dai minuscoli invasori. "Abbiamo trovato nell’intestino di un insetto il patogeno che causa la leshmaniosi, una grave malattia che ancora oggi infetta sia i rettili che gli umani – continua Poinar – e in un altro quello della malaria, patologia che colpisce anche le odierne lucertole. Nelle feci dei dinosauri, poi, ci sono spesso tracce di nematodi, trematodi e protozoi, usualmente trasportati dagli insetti, che causano dissenteria ed altri disturbi addominali". Anche i cambiamenti climatici avrebbero dato una mano. Nel tardo Cretaceo il nostro pianeta si è infatti scaldato molto, favorendo l’espansione delle foreste tropicali e quindi degli insetti. Zecche, acari, pidocchi, mosche e altri insetti che succhiano il sangue potrebbero aver quindi provocato epidemie localizzate che avrebbero decimato fino a far estinguere i dinosauri. "Gli animali che si sono evoluti dopo hanno sviluppato una certa resistenza ai parassiti – spiega l’esperto – mentre per i dinosauri è stato impossibile, anche perché gli insetti hanno favorito l’espansione di piante con i fiori che hanno sostituito quelle preesistenti che costituivano la loro principale fonte di cibo. Secondo noi – conclude Poinar – gli insetti non sono l’ unica causa dell’estinzione, e gli eventi geologici hanno avuto la loro parte, ma sicuramente l’espansione delle malattie chiarirebbe molti lati oscuri delle teorie precedenti".

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