Acqua: l’esperienza abruzzese si discute in Europa

TERAMO – L’esperienza abruzzese relativamente all’acqua sarà all’attenzione dell’Europa, come una nota del WWF, che volentieri pubblichiamo integralmente, ci dice. “Negli ultimi anni numerose battaglie legate alla tutela dell’acqua sono state al centro delle vicende politiche della nostra Regione. In questi giorni, a Bruxelles si sta svolgendo un importante incontro sul futuro della gestione dell’acqua in Europa, dal titolo “Alternative alla privatizzazione dell’acqua in Europa” ed organizzato dal Transnational Institute. All’incontro partecipano sindacalisti, accademici, tecnici del servizio idrico ed attivisti di Organizzazioni Non Governative e movimenti da tutta Europa. Obiettivo dell’incontro di Bruxelles, a cui partecipano personalità come Emanuele Lobina, professore dell’Università di Greenwich, Olivier Hoedemann del Transnational Institute e Christian Legros direttore di Belgaqua, è quello di costruire una rete europea volta a riformare la gestione pubblica dell’acqua per renderla partecipata e democratica. L’esperienza abruzzese e quella italiana stanno riscuotendo molto interesse in quanto si tratta di campagne avviate dal basso in cui la partecipazione dei cittadini ai problemi della gestione del servizio idrico viene vista come di fondamentale importanza per raggiungere obiettivi di qualità.All’incontro, sono stati inviati a partecipare per l’Italia, Renato Di Nicola dell’Abruzzo Social Forum ed Augusto De Sanctis del WWF Abruzzo. Oggetto dei loro interventi saranno le campagne in atto in Italia a livello nazionale e locale. L’interesse maggiore è rivolto alle proposte del movimento abruzzese per rendere realmente partecipata la gestione dell’acqua ed alla Legge di iniziativa popolare lanciata con la campagna “Acqua pubblica: ci metto la firma!” che ha visto l’adesione di 400.000 cittadini italiani (13.000 solo in Abruzzo) e che ora è in attesa dell’esame da parte del Parlamento. L’esperienza italiana si sta rivelando come una delle più avanzate a livello europeo. Partendo dalle considerazioni che l’acqua è un bene comune ed un diritto umano, per cui la sua gestione deve essere pubblica e partecipata dalla comunità locali, da diversi anni più di 600 tra associazioni, comitati, sindacati, diocesi e realtà territoriali, riuniti nel Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, hanno sviluppato un percorso che ha portato alla presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare che mira alla tutela della risorsa acqua e della sua qualità, alla ripubblicizzazione del servizio idrico integrato, alla gestione dello stesso attraverso strumenti di democrazia partecipata”.

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