PD: Ruoli e auspici alla vigilia del voto

TERAMO- Emanuela Loretone, componente dell’esecutivo regionale del Partito Democratico, alla soglia delle elezioni per i coordinamenti comuali e le assemblee provinciali, riflette attraverso una lettera aperta, che di seguito pubblichiamo integralmente, su ruoli e ragioni del Partito Democratico.

"Non sono ancora passati tre mesi dalle Primarie del 14 ottobre e siamo già impegnati ad organizzare la seconda fase della costruzione del PD, quella più importante perchè prevede, finalmente, il coinvolgimento del territorio nella vita e nell’organizzazione del nuovo partito.
L’appuntamento che ci aspetta è sicuramente di stimolo ad una riflessione più ampia che riguarda le modalità con cui sta crescendo il PD e lo sforzo ulteriore che andrà fatto in occasione di questa nuova fase.
Credo che sia indispensabile una discussione, che per ora manca, sulla funzione che al PD si vuole attribuire, sul ruolo che dovrà avere nella società italiana ed abruzzese.
Non sono convinta che sia sufficiente discutere di programma. Certo è necessario un confronto continuo, costruttivo e propositivo sull’attività del governo regionale del centrosinistra, ma credo anche che sia necessario aprire una stagione di riflessione sulla funzione nella nostra società di un partito che non dev’essere un partito del programma, ma che è nato con l’importante ambizione di fare sintesi tra le culture che hanno dato vita alla democrazia nel nostro Paese, ma che ne hanno anche determinato la divisione politica e culturale.
E’ per questo che ho sostenuto le ragioni dello scioglimento dei DS ed è sempre per questo che ora vorrei partecipare ad un confronto sui valori del PD e sulle nuove forme di organizzazione della passione politica, utili a coinvolgere la generazione denominata dei bamboccioni, la risorsa su cui l’Italia deve puntare per uscire dal declino politico ed economico.
Non credo dunque che ci siano storie o culture da superare con un’archiviazione; sono invece convinta che il PD sarà veramente una realtà quando sarà ricco di una nuova agenda politica e di una classe dirigente rinnovata ed innovata profondamente, selezionata sulla base di un confronto politico, culturale e programmatico. Non bisogna superare i valori di libertà, giustizia sociale, pari opportunità tra uomini e donne e tra generazioni, della laicità, del lavoro, della tutela ambientale come opportunità di sviluppo e ricchezza del territorio, dell’efficienza amministrativa e della selezione delle classi dirigenti sicuramente attraverso il voto, ma anche attraverso strutture politiche in grado di valorizzare tutte le competenze a disposizione: da qui si deve partire per creare chiavi di lettura nuove della società, per superare riti e linguaggi che allontanano la politica da chi dovrebbe esserne rappresentato; vorrei vedere finalmente superati schemi, ambizioni, ansie e storiche antipatie che hanno soffocato la politica abruzzese e teramana, hanno ostacolato la composizione del gruppo dirigente del PD della nostra Provincia e che mi pare di cogliere anche nell’interpretazione “maliziosa” che hanno voluto dare Topitti, Bosi e Di Sabatino ad un momento di grandissima partecipazione e di dibattito costruttivo di giovani, donne e militanti non solo degli ormai sciolti DS .
E’ dunque intorno ad un confronto fondato su basi nuove che va costruita l’unità politica del PD abruzzese e teramano: solo così potremo continuare a costruire un partito che ancora non c’è e che potrà crescere se dirigenti che da anni animano la “vivacità” delle realtà che fondano il PD di Teramo avranno la generosità di fare un passo indietro per favorire la costruzione di una politica nuova".

Emanuela Loretone
Esecutivo Regionale PD

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