Caporale (IZSA&M): “Il pranzo sotto accusa è previsto nel contratto di lavoro”

TERAMO – “Grossolane inesattezze sull’unico ente sanitario che non è stato coinvolto nel dissesto finanziario in cui versa la sanità abruzzese”: durissime le parole del direttore dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo Vincenzo Caporale, con cui ha aperto la conferenza stampa per spiegare la posizione dell’Istituto in merito alle notizie circolate sulla conviviale natalizia dei dipendenti dell’istituto. “Il pranzo da nababbi” per cui sarebbero stati spesi 15000 euro, altro non è stata che una delle attività con cui l’istituto teramano ha ottemperato allo Statuto dei lavoratori e del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro della Sanità che promuove lo stanziamento di risorse aziendali destinate a iniziative culturali e ricreative per i dipendenti, secondo il direttore Caporale. La somma erogata dall’istituto al suo Circolo Sportivo Culturale è pertanto in ottemperanza allo statuto che ogni azienda del comparto dovrebbe avere e che fu a sua tempo, quando fu istituito il circolo, siglato con l’unanimità di tutti i sindacati. Il CSC, ha spiegato il direttore, utilizza questo contributo annuale oltre a fondi ricavati dall’autofinanziamento dei soci dipendenti o pensionati dell’istituto, per aste di beneficenza, iniziative culturali o momenti ricreativi, come il pranzo messo sotto accusa. “E’ triste- ha commentato Caporale- la facilità con cui attraverso inesattezze grossolane si cerca di infangare le istituzioni. Alle istituzioni si deve rispetto, a maggior ragione se si tratta di un ente, come quello che ho l’onore di condurre, che vanta il fatto di aver accresciuto il suo valore negli anni a differenza di altri enti che negli anni hanno accumulato solo deficit di bilancio. L’Izs non solo si autofinanzia per il 50 % dei fondi che le spetterebbero, ma riesce a farlo eccellendo nelle competizioni europee, lo fa riuscendo a dotarsi di una nuova sede con il 60 % dei fondi autofinanziati, lo fa con la garanzia dell’applicazione dei contratti di lavoro, su cui non abbiamo mai subito attacchi dai sindacati”. L’Istituto zooprofilattico, ha ricordato ancora il direttore Caporale, ha portato avanti il suo lavoro con primati eccellenti, nonostante abbia un credito mai stanziato con la regione Abruzzo di 2 milioni di euro e sia puntualmente escluso dalle risorse destinate ai progetti obiettivo. “ Ebbene, se l’istituto teramano a fronte di questo, riesce comunque ad avere il pareggio di bilancio e a investire risorse in progetti importanti, lo fa grazie soprattutto ai dipendenti presenti e passati con cui si è voluto condividere il pranzo di Natale. Noi siamo orgogliosi della natura di questi fondi pubblici (si tratta di uno 0,18% del bilancio dell’istituto), e la spazzatura che ci viene lanciata dovrebbe darsi dei limiti”.

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