Atri: perchè quella gente fuori dal teatro?

ATRI –La notizia la conoscete. Molte persone, nel corso dell’intervento ad Atri, nel teatro, del giornalista Marco Travaglio che presentava il suo ultimo libro, “Mani sporche”, sono rimaste fuori per mancanza di spazio. In teatro, riferisce l’associazione dei giovani del Pd “Democraticamente”, c’erano 350 persone. Sin qui, tutto bene. Dettaglio: la richiesta avanzata, anche dallo stesso Travaglio, era di lasciare le porte del teatro aperte, in maniera che, senza che ovviamente arrecassero disturbo ai lavori, gli esclusi non fossero tali e potessero ascoltare. In realtà l’intervento delle forze dell’ordine ha impedito, nonostante le garanzie di “buona condotta” degli astanti, che ciò avvenisse e le porte sono state chiuse. Gli esclusi sono davvero restati tali. “Democraticamente” ha scritto al Prefetto Francesco Camerino per rendergli noti i fatti, visto che nella serata, a cui il Prefetto era presente, ai giovani è stato impedito di parlargli. Volevano che fosse lui ad intervenire. Ora c’è da stabilire il perché della decisione di chiusura. Le forze dell’ordine, quando assumono decisioni di questo tipo, non lo fanno mai senza motivo, ne’ sono use determinare condizioni a loro volta pericolose per l’ordine pubblico: dunque, qualche motivo deve esserci stato. “Democraticamente” vuole sapere quale fosse. Insistiamo anche noi per conoscerlo.

 


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