Chiodi: "Tre mesi e da noi sarà Campania"

TERAMO – Teramo, che come L’Aquila non ha discarica in grado di contenere rifiuti, rischia in tre mesi la paralisi come la Campania. E’ quanto ha sostenuto questa mattina il sindaco di Teramo, Gianni Chiodi, a margine della conferenza stampa organizzata nel capoluogo dai componenti dell’opposizione del centrodestra. Chiodi ha lanciato un forte e deciso appello a Del Turco: una ordinanza per l’attivazione immediata delle discariche di Corazzano, Irgine e La Torre, le uniche in grado di essere aperte entro il brevissimo periodo. Il primo cittadino ha anche invitato il presidente della giunta regionale a "revocare la delibera con la quale la regione ha impedito l’ampliamento della discarica La Torre, in regola rispetto a qualsiasi piano di assetto idrogeologico (Pai)" di ogni altra regione: la delibera adottata alla fine di dicembre del 2006, ha detto Chiodi, è un unicum in tutto il Paese. "Purtroppo la manovra politica di tentare di salvare il Cirsu facendogli prendere tutti i rifiuti della provincia di Teramo è fallita: se ne prenda atto definitivamente – ha aggiunto il sindaco – e cerchiamo di trovare una soluzione che ci eviti l’emergenza tra poco tempo". Chiodi ha poi chiesto, sempre a Del turco, di "modificare il piano regionale rifiuti che di fatto esclude la costruzione di un termovalorizzatore, subordinandolo al raggiungimento della quota del 40% di raccolta differenziata, affinchè divenga operativo tra qualche anno". "Il compito della politica – sostiene Chiodi – è quello di prevedere ed agire, non vorremmo che tra qualche mese di arrivi all’emergenza: in quel caso, almeno siano chiare le responsabilità". Alla conferenza stampa era presente anche il sindaco di Lanciano, Filippo Paolini, che ha raccolto l’appello di Chiodi di ospitare nelle prossime settimane i rifiuti di Teramo nella discarica di Cerratina. Chiodi ha poi voluto precisare quale è il ruolo dei sindaci in queste vicende. "Siamo vittime di politiche di programmazione di altri e al tempo stesso il bersaglio dei cittadini che si lamentano e che siamo costretti a tassare" (ral).

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