Appello al Sindaco Chiodi

TERAMO – 

Il Sindaco Chiodi, da qualche tempo, non esita e "entrare" in argomenti anche pesanti, difficili da trattare, che magari sono a rischio gradimento..Lo fa soprattuto ultimamente. Forse per una nuova, più matura consapevolezza di sè, forse anche per quanto ci si aspetta da lui e per quanto lui si aspetta dal futuro. Volersi candidare a "più alto incarico" significa anche dover cominciare a mostrare il proprio aspetto politico, sapersi far valere non solo sui provvedimenti amministrativi ma anche sulle cose che toccano le coscienze. Per questo, al Sindaco di Teramo Gianni Chiodi, chiediamo di "entrare" in un dibattito che, nonostante un nosto invito e un’ottima pagina di dati tecnici fornita da "La Città" alcuni giorni fa, non c’è e che è ancora "da aprire": la moratoria sull’aborto. Che dica la sua, il Sindaco, così come coraggiosamente ha fatto ieri con la vicenda dell’Università "La Sapienza". Lì ha suggerito, dopo avere stigmatizzato il fatto ed avere pericolosamente richiamato il "68, all’Università di Teramo di invitare Benedetto XVI. Qui, nel dibattito sull’aborto, potrebbe, se non vuole o non può o non sa dettagliare, aiutare la Città a ragionarne. Sarebbe già moltissimo, secondo alcuni, tra cui ovviamente chi scrive, sarebbe anche suo dovere. E sarebbe in linea con questo suo rinnovato atteggiamento politico. Franca Scagliarini

Forse per una nuova, più matura consapevolezza di sè, forse anche per quanto ci si aspetta da lui e per quanto lui si aspetta dal futuro. Volersi candidare a "più alto incarico" significa anche dover cominciare a mostrare il proprio aspetto politico, sapersi far valere non solo sui provvedimenti amministrativi ma anche sulle cose che toccano le coscienze. Per questo, al Sindaco di Teramo Gianni Chiodi, chiediamo di "entrare" in un dibattito che, nonostante un nosto invito e un’ottima pagina di dati tecnici fornita da "La Città" alcuni giorni fa, non c’è e che è ancora "da aprire": la moratoria sull’aborto. Che dica la sua, il Sindaco, così come coraggiosamente ha fatto ieri con la vicenda dell’Università "La Sapienza". Lì ha suggerito, dopo avere stigmatizzato il fatto ed avere pericolosamente richiamato il "68, all’Università di Teramo di invitare Benedetto XVI. Qui, nel dibattito sull’aborto, potrebbe, se non vuole o non può o non sa dettagliare, aiutare la Città a ragionarne. Sarebbe già moltissimo, secondo alcuni, tra cui ovviamente chi scrive, sarebbe anche suo dovere. E sarebbe in linea con questo suo rinnovato atteggiamento politico. Franca Scagliarini

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