Siviglia Wear, scintillio al Palaska

TERAMO, 20 GEN – La partita del cuore, in un palazzetto tutto esaurito per la terza volta in questo campionato: il Siviglia Teramo l’ha giocata nella partita più importante e all’esordio nell’anticipo di mezzogiorno, strapazzando un’Armani Jeans Milano capaca di tenere testa a Tucker e compagni soltanto per tre quarti. I milanesi hanno spento la luce nella frazione decisiva, quando hanno pagato a caro prezzo, sul piano fisico, lo sforzo del recupero del terzo quarto, chiuso a -7 quando il Siviglia sembrava aver imbroccato la discesa giusta. Il parziale di 11-4 dei primi 5′ dell’ultimo periodo ha fatto staccare la spina a Watson e cosi, che avevano perso per strada un ottimo Gallinari (29 punti, dei quali 15 nel terzo quarto, 9 rimbalzi, 3 assist e 7/11 nei tiri), penalizzato dai 4 falli in tre tempi. Teramo non poteva fallire questo appuntamento, con il debito della imbarazzante sconfitta di Roma da pagare. E l’approccio è stato quello giusto, nonostante dopo 5′ Milano era sopra 10-2. Tskitishvili prova ma l’infortunio alla caviglia di venerdì lo costringe a rinunciare e allora sembra notte fonda, con gli altri acciaccati in campo (Brown fra questi). Eppure, il break è servito e l’8-0 riporta sul binario i padroni di casa, sospinti da un Palaska vestito di rosso per il "Siviglia day". L’equilibrio regna sovrano e, dopo il passaggio di 13-16 per Milano al 10′, al 12′ è di nuovo parità: 20-20. Il Siviglia è costretto a schierare quattro piccoli e prova lo stesso a ingabbiare Gallinari sotto le plance, ma Milano, nonostante la non migliore giornata di Watson, regge bene il campo, limitando i danni quando Teramo accelera: il gap dei piccoli mette la squadra di Bianchi, in splendida forma sui tiri da tre, a suo agio sia contro la zona che a uomo. Teramo tira lo strappo e gradatamente, ritrovando per la prima volta in questa stagione la coppia dorata della D-League americana, Tucker-Powell (23 punti e 26 di valutazione con 4 triple per quest’ultimo), raggiunge il +11 al 27′ (63-52). Milano accusa il colpo ma rimedia parzialmente con Shaw e Vukcevic (68-61). La rincorsa costa però caro agli ospiti, che non si riprendono più dal micidiale scatto del Siviglia in avvio di ultima frazione: Tucker perde per un punto la sfida a distanza con Gallinari (28 contro 29 punti) ma troneggia dall’alto del suo 36 di valutazione e guida la strada dei teramani alla vittoria (92-74), netta e importante per la classifica.
Lo scout della partita:
Siviglia Wear Teramo batte Armani Jeans Milano 92-74 (13-18, 36-35, 68-61)
SIVIGLIA: Yasakov, Brown 9, Tucker 28, Poeta 8, Yango 7, Migliori 9, Powell 23, Lulli, Carra 6, Tskitishvili 2. N.e. Marzoli, Patanè. All. Bianchi.
AJ MILANO: Sesay 4, Conroy, Gallinari 29, Aradori 2, Shaw 5, Booker 10, Watson 3, Vukcevic 15, Katelynas 6, Giovacchini. N.e. Gentile, Mercante. All. Caja.
ARBITRI: Paternicò, Seghetti, Giansanti.
NOTE: tiri da due, Teramo16/31, Milano 17/30; tiri da tre, Teramo 15/27, Milano 7/20; tiri liberi, Teramo 15/21, Milano 19/27; rimbalzi, Teramo 28, Milano 30. Fallo tecnico alla panchina di Teramo al 10′; usciti per 5 falli Katelynas (36’45") e Carra (37’39"). Spettatori circa 3.500, incasso non comunicato.

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