Calciopoli, Malavolta un’ora e mezza da Palazzi

ROMA – Il presidente del Teramo, Romy Malavolta, è stato ascoltato questa mattina, per oltre un’ora e mezza, dal procuratore federale Stefano Palazzi, nell’ambito dell’inchiesta Calciopoli e i rapporti con Luciano Moggi. L’audizione si è svolta negli uffici della procura federale. Malvolta ha confermato "i contenuti delle intercettazioni", aggiungendo poi di credere di non dover tornare perché "non ho nulla da nascondere, infatti sono venuto senza avvocati. In fondo nelle intercettazioni si parlava solo di calcio e non di droga, e poi – ha concluso – conosco Moggi e De Nicola da tanto tempo e non vedo il motivo per cui non dovrei chiamarli".  Lo stesso direttore sportivo Camillo Di Nicola è comparso dinanzi a Palazzi. Accompagnato dai due legali Rodella e Prioreschi, è stato ascoltato per circa due ore e al termine ha affermato: "E’ stata una chiacchierata tranquilla e non credo ci sarà necessità di essere ascoltato in futuro. E’ durata molto soltanto per problemi tecnici di verbalizzazione". Nella stessa mattina era stata la volta di Marco Tardelli: "Non ho dovuto dire nulla, non ho aggiunto niente di più di quello che già avevo dichiarato nell’ intervista uscita tempo fa". Queste le sue parole all’uscita dagli uffici della procura federale della Figc. L’ex membro del consiglio d’amministrazione della Juventus, ora commentatore televisivo, non ha quindi aggiunto nulla in più rispetto all’intervista uscita sul quotidiano sportivo torinese Tuttosport riguardo al filone delle intercettazioni disposte dalla magistratura napoletana per il filone relativo a Calciopoli. 

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