Cultura, ambiente e turismo

PESCARA – Cultura, ambiente e turismo come "filiere produttive per favorire la crescita economica dell’Abruzzo". E’ "la sfida" lanciata dall’assessore alle Attività produttive, Valentina Bianchi, parlando agli allievi dei quattro master, di cui due post laurea promossi dalla stessa Regione, in economia e valorizzazione, direzione e management dei beni culturali e dell’ambiente, in collaborazione con la Facoltà di Economia dell’Università di Chieti-Pescara e il Ciapi. "La sfida che lancio è proprio quella di presentare l’Abruzzo in un’ottica diversa – ha spiegato l’assessore Bianchi – c’è un Abruzzo che produce e che è rappresentato da realtà produttive ai livelli mondiali in molti settori, basta pensare alla microelettronica ed è quindi fondamentale che l’Abruzzo diventi sempre più polo attrattivo di investimenti, creando nuove attività produttive e nuova occupazione". Secondo l’assessore "bisogna puntare a sfruttare il nuovo sistema di incentivi europei e nazionali che hanno come obiettivo ricerca e innovazione per creare attività produttive collegate al settore dei beni culturali e ambientali ed uno di questi strumenti è rappresentato da Industria 2015, il disegno di legge varato dal governo nel settembre 2006 e poi recepito nella Legge Finanziaria 2007, estendendo il concetto di industria a nuove filiere produttive". A proposito di beni culturali e ambientali lo stesso disegno di legge ha previsto incentivi per 150 milioni di euro. "I beni culturali e ambientali rappresentano quindi un’opportunità di lavoro mai sfruttata in modo adeguato – ha concluso l’assessore – è bene per tutti che questo patrimonio sia tutelato e conservato ma questo non deve rappresentare un limite ma un’occasione di sviluppo, garantendone ancor più la protezione compiendo un bene a vantaggio della collettività, le risorse ci sono, occorre spenderle per buoni progetti ed è questa la sfida che abbiamo davanti". (REGFLASH)

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