La Provincia fa spettacolo

TERAMO – La Bhoème di Puccini sarà in scena venerdì alle 21 al Teatro Comunale di Teramo. L’opera è la prima di un ricco palinsesto messo a punto dalla Provincia all’interno della Rete Abruzzese dello Spettacolo. Si tratta, secondo quanto illustrato stamani nel corso di una conferenza stampa indetta dalla Provincia di Teramo, di un accordo tra il Ministero dei beni culturali, la Regione e le Province per la promozione delle diverse forme di spettacolo nei diversi territori abruzzesi. Il progetto finanziato per 1 milione di euro dal Ministero e per 500 mila euro dalla Regione, risponde alle esigenze di promozione dei giovani artisti e all’ampliamento della partecipazione da parte del pubblico. Proprio per questo i costi dei biglietti per le opere liriche saranno popolari (14, 8 e 6 euro). I quattro comuni interessati dal progetto sono Atri, Roseto, Giulianova e Teramo che ospiteranno fino ad agosto una serie di appuntamenti; si partirà con l’ opera lirica, seguiranno gli spettacoli del teatro-ambiente e per finire una ventina di concerti di musica da camera curati dall’istituto Braga e dalla società Benedetto Marcello. Per quanto riguarda la lirica dopo la Bhoeme sarà la volta del “Matrimonio segreto” , de “ll cavaliere errante” e de “Il barbiere di Siviglia”. Ai fini del rilancio dell’attività lirica, la Rete dello Spettacolo ha voluto la creazione di un circuito regionale di teatri per costrire una “rete distributiva degli spettacoli” consentendo un abbattimento dei costi di produzione e favorendo così la diffusione delle forme di spettacolo indicate.”L’idea progettuale – ha commentato l’assessore provinciale di Teramo alla Cultura Rosanna Di Liberatore – ha dato spazio alle diverse forme d’arte come il teatro-ambiente o il balletto, investendo sulla ricca distribuzione nei centri più piccoli, in modo da raggiungere il pubblico più vasto possibile con un occhio di riguardo ai giovani. Importante è stato il coinvolgimento dei Conservatori che sono riusciti a collaborare per definire un numero corposo di appuntamenti di qualità”.  “La Regione- ha dichiarato l’assesore regionale Betti Mura – ha creduto nell’ azione della Rete, per questo si è voluto creare un percorso che guidi la collettività alla fruizione teatrale, che avvicini la gente alla cultura. Siamo riusciti a fare questo grazie alla collaborazione di tutti gli attori istituzionali e culturali delle nostre Province che hanno saputo mettere da parte le logiche localistiche o propagandistiche privilegiando la mentalità e il bene colletivo”.

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