Parto indolore: in Abruzzo non si pratica

TERAMO – Solo il 25 – 30% delle richieste di parto indolore vengono soddisfatte e di queste solo il 4% centri pubblici e nel nuovo Piano sanitario regionale (ora all’esame della Commissione e in approvazione proprio in questi giorni) nulla di specifico è previsto. Sono questi i motivi che hanno spinto il Consigliere regionale dell’Italia di Mezzo Claudio Di Bartolomeo a rivolgere all’assessore alla Sanità un’iunterrogazione urgente in cui chiede che per ogni provincia sia previsto almeno un punto nascita in grado di consentire alle donne il parto indolore. Scrive Di Bartolomeo che "la rimozione del dolore" è un obiettivo " irrinunciabile di una società civile, laddove esistano le conoscenze e gli strumenti tecnici per attuarlo" e ricorda che il ministro Livia Turco " promise di voler rendere il parto senza dolore con analgesia epidurale accessibile nelle strutture pubbliche". Di Bartolomeo, che peraltro è medico, commenta anche che è " assurdo che al giorno d’oggi la nascita di un bambino debba essere accompagnata dal dolore".

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