Manifestazione per lo stadio Comunale

TERAMO – "Giù le mani dal Comunale è il grido di teramanità in difesa di una struttura che da circa ottant’anni è parte della città, è vanto ed orgoglio per tanti Teramani, è testimonianza di emozioni e sentimenti generati da un disinteressato senso di appartenenza alla propria terra". Comincia così un comunicato stampa che invita la cittadinanza a una manifestazione pubblica in difesa dello stadio Comunale. La manifestazione è fissata per sabato prossimo, 9 febbraio, alle 17.30 con partenza da piazza Orsini per concludersi, in corteo, alla curva est del Comunale, appunto. Lo slogan lanciato è "Non c’è niente da abbattere…manifestalo". Nella settimana che si apre si parlerà certo a lungo della manifestazione e si saprà quali saranno le modalità di svolgimento. Per ora ci interessa altro: a firmare il comunicato, infatti, è un simbolo, che ovviamente non è attribuibile a nomi di persone o ad associazioni. E’ evidente però che il contenuto della nota non è in alcun modo lesivo della dignità di alcuno, ne’ tanto meno offende il pubblico sentire. E’, anzi, condivisibile o meno nell’obiettivo, la democratica richiesta di intervento in una questione di interesse pubblico. Per questo pubblichiamo il testo integralmente. "Ci opponiamo con decisione alle solite logiche speculative che vorrebbero vedere abbattuto un simbolo ed una risorsa di Teramo, utili esclusivamente agli interessi di pochi, che umiliano la nostra storia cittadina e che rifiutano qualsiasi idea che potrebbe rendere quell’impianto fruibile dalla collettività. Infatti oltre a provare amore e rispetto per le nostre tradizioni, siamo convinti che quello stadio potrebbe essere sfruttato per le più svariate attività, siano esse sportive, culturali, aggregative o ricreative, senza più di tanto stravolgerlo. Sappiamo che certi discorsi possono essere recepiti solo da chi agisce con coscienza, con trasparenza e soprattutto da chi amministra la città in base alle volontà dei cittadini e non per il proprio tornaconto personale, ma tutto ciò non è stato dimostrato dalla quasi totalità della classe politica Teramana che sin da principio ha dimostrato superficialità e menefreghismo nei riguardi di una tematica di grande importanza. Ci riferiamo ad esempio alla raccolta di circa 3000 firme contro il possibile abbattimento del Comunale, emblema di un volere popolare disatteso, ignorato e censurato con estrema disinvoltura, o a determinate reazioni mistificatorie e strumentali con l’intento di screditare e sminuire coloro che invece stanno portando avanti una battaglia per la dignità di Teramo. Ed è proprio per questo che con forza e convinzione torniamo a battere i pugni per fermare l’ennesimo scippo che si vuole perpetrare ai danni della nostra città, ed è per questo che sabato 9 febbraio si terrà una manifestazione per le vie del centro proprio per esprimere totale dissenso nei confronti di chi vuol vedere un pezzo di storia cittadina e l’orgoglio dei Teramani morti e sepolti a discapito di logiche affaristiche. Una manifestazione simbolo di Teramanità, un’iniziativa che viviamo non solo da ultras ma principalmente da cittadini di questa città, ed è proprio per tali ragioni che l’invito ad essere presenti è rivolto a tutti, a quelli che amano Teramo e che non vogliono vederla vittima di un’azione sciagurata e superficiale della classe politica".

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