A proposito di un refuso apparso su un manifesto..

TERAMO – “Lungomare Vezzola”! Spunta d’improvviso una infrastruttura che potrebbe fare le fortune turistiche della città.. Lo scopriamo dal simpatico manifesto che reclamizza un appuntamento di Carnevale che si svolgerà appunto, sul.. Lungomare.
Ovviamente si tratta di un errore, comprensibilissimo e accettabile anche per via del simpatico sorriso che desta.
Invece del Lungomare, come il lettore saprà, si tratta del Lungofiume Vezzola ma il lapsus del grafico lascia intuire quante possibilità potremmo percorrere, per rivitalizzare la nostra città..
In fondo, Lungomare è termine che evoca passeggiate, locali per l’intrattenimento, piacevoli serate al chiaro di luna, conversazioni amabili, aria buona.. perché un Lungomare fa pensare a questo e un Lungofiume.. ahinoi, no?
Sarebbe forse il caso, allora, di prendere proprio il lapsus del manifesto per ragionare un attimo sulle possibilità che aprirebbe un Lungofiume meglio attrezzato, con servizi capaci di garantire fruibilità piena e sicurezza, con strutture per la ristorazione e il rinfresco, con spazi per la piena e reale godibilità del luogo..
In città esistono due Lungofiumi: uno dalla concezione molto “naturalistica” immerso tra le sponde del Tordino e realizzato con criteri di minimo impatto ambientale; l’altro, il Vezzola appunto, che si presta ad un utilizzo più ludico e pertanto più godibile nelle medesime forme dei Lungomari. L’amministrazione comunale, giustamente, sta adoperandosi per garantire per essi sicurezza e salvaguardia dei beni ma andrebbe fatto di più. In passato sono state avanzate proposte per la gestione del Lungofiume, con progetti che miravano a farne spazio ideale per la pratica sportiva, per il passeggio, per il passatempo spensierato e  piacevole.. nulla se ne è fatto.
Perché non ripensarci e cominciare a valutare davvero una prospettiva del genere?

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