Traffico di cocaina a Roseto e Pineto

ROSETO – Passava anche per Roseto e Pineto il traffico di cocaina scoperto dalla Dda di Bologna, che questa mattina all’alba ha eseguito 12 dei 20 arresti previsti. Perqusizione e arresti che hanno interessato anche i due centri teramani. In carcere sono finiti giovani albanesi che facevano parte di diversi gruppi di trafficanti, in contatto tra loro (da questo nasce la contestazione del reato associativo) e che avevano base a Modena, Ferrara, Teramo (Pineto e Roseto), Padova e Perugia. Ora le procure e i gip competenti per territorio dovranno convalidare i fermi eseguiti dai 220 carabinieri impiegati nell’operazione. L’operazione ha visto anche 31 perquisizioni contestuali alla notifica di avviso di garanzia, di cui 25 nel Ferrarese e 6 nel resto d’Italia. Durante gli atti ferraresi, sono stati arrestate altre sei persone in flagranza di reato per possesso di droga, tra cui una coppia che aveva 300 grammi di cocaina in casa; mentre una professionista ferrarese, solo indagata, aveva 33.000 euro in banconote da 500 e 200 euro ma ha riferito di non sapere nulla del denaro. Arresti e perquisizioni sono stati eseguiti a Verona, Padova, Modena, Forlì-Cesena, Ferrara, Perugia, Pineto e Roseto. La cocaina arrivava dall’estero, Albania od Olanda, veniva fatta transitare a Modena per poi esser piazzata dai vari gruppi a Ferrara e nelle altre città. Durante le indagini, tramite intercettazioni e controlli, è stato accertato che i vari gruppi si riunivano a Forlì per decidere la quantità di cocaina da prenotare e poi comprare. Grosse quantità (appunto cinque chili ogni 15 giorni) che dopo l’arrivo sparivano come "in un vortice", da qui il nome dell’operazione.

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