Caramanico: "Cerrano primo passo per il corridoio verde"

PINETO – "L’area marina protetta di Torre Cerrano è un primo passo verso la realizzazione del progetto di corridoio verde che unirà tutte le aree protette della costa, un obiettivo già indicato dal Quadro di riferimento regionale che è una sorta di piano regolatore del territorio regionale". Lo ha dichiarato stamane l’assessore all’Ambiente, Franco Caramanico, subito dopo aver firmato l’atto costitutivo del Consorzio di gestione dell’area marina protetta di Torre Cerrano, con il presidente della Provincia di Teramo, Ernino D’Agostino ed i sindaci dei Comuni di Pineto e Silvi, Luciano Monticelli e Gaetano Vallescura. La firma dell’atto è avvenuta stamane, nei locali di Torre Cerrano, nel comune di Pineto. "L’istituzione di questa area protetta sulla costa è anche il segno di un riequilibrio territoriale nella politica di tutela dell’ambiente – ha sottolineato l’assessore – infatti ai tre parchi nazionali montani che caratterizzano le aree interne si aggiunge ora quest’area protetta sulla costa". Caramanico ha aggiunto che "le aree protette un tempo venivano viste solo come un insieme di vincoli, oggi invece le aree protette sono finalmente viste come fonte di valorizzazione del territorio, utile a garantire uno sviluppo turistico di qualità, idoneo a fermare il degrado ambientale, tutto in un’ottica di sviluppo integrato della regione, non più divisa tra una costa non ancora abbastanza tutelata e le aree interne, che sebbene in difficoltà economica già godono della presenza di aree protette". L’atto costitutivo del consorzio di gestione dell’area marina protetta sottoscritto stamane è propedeutico alla firma del Ministero dell’Ambiente del decreto istitutivo della stessa area protetta. Il consorzio "Torre Cerrano" si costituisce con un fondo di sessantamila euro. Il 45% delle quote sono del Comune di Pineto, il 25% del Comune di Silvi, mentre Provincia di Teramo e Regione detengono rispettivamente una quota del 15%. L’istituzione dell’area marina protetta "Torre Cerrano" fu proposta nell’ottobre del 1997 dall’allora parlamentare Franco Gerardini, oggi dirigente del settore Gestione Rifiuti della Regione Abruzzo. La progettazione e perimetrazione dell’area marina protetta, estesa per sette chilometri di lunghezza dal torrente Calvano di Pineto fino al territorio del comune di Silvi sono il frutto di studi coordinati dalla Provincia di Teramo e realizzati dall’Istituto Zooprofilattico "Caporale" in collaborazione con l’Università degli Studi di Teramo. L’istituzione dell’area marina protetta prevede attività per la tutela e valorizzazione delle caratteristiche naturali e fisiche e delle biodiversità marine e costiere, la promozione dell’educazione ambientale, la realizzazione di un processo di sviluppo sostenibile con il coinvolgimento delle associazioni di categoria della pesca, operatori turistici e associazioni ambientaliste.

Quattro Enti nello statuto: adesso il Ministero può emettere il decreto istitutivo

L’assessore regionale all’ambiente, Franco Caramanico, non ha esitato a definirla una “giornata storica”; una testimonianza, ha affermato che la “forza delle idee può superare mille difficoltà”.  E’ nato questa mattina il CoGes, il consorzio di gestione dell’area protetta nazionale “Parco di Cerrano”. Ne fanno parte il Comune di Pineto, al 45%, il Comune di Silvi, al 25% e la Provincia e la Regione con il 15% di quota  ciascuna. “Anche questa è una caratteristica originale e per molti versi innovativa – ha continuato Caramanico – un’area protetta nazionale sarà gestita dagli enti locali, dal territorio”. A firmare l’atto costitutivo, a Pineto, dentro la Torre di Terrano, il presidente della Provincia: Ernino D’Agostino; Il sindaco di Pineto, Luciano Monticelli; il sindaco di Silvi, Gaetano Valluscura. “Protezione e valorizzazione, delle risorse ambientali come delle molte attività legate al turismo ambientale e alla risorsa mare – ha affermato il presidente D’Agostino nel ricordare il lungo iter che ha portato al risultato oggi – la Provincia è in prima linea da anni nel promuovere iniziative che vanno nel segno di uno sviuppo sostenibile”. L’assessore provinciale all’ambiente, Antonio Assogna ha posto l’accento sul processo di concertazione messo in atto dagli enti locali e che ha visto la partecipazione delle associazioni ambientaliste come degli operatori del settore pesca; degli istituti di ricerca, Università e Istituto Zooprofilattico, come dell’imprenditoria locale. In prima linea, per lo sviluppo delle iniziative future, i due Comuni della costa. “L’area marina protetta è un patrimonio per tutto l’Abruzzo e certo sapremo farla vivere costruendo un progetto che rafforzerà l’identità culturale, turistica e ambientale del nostro territorio” ha dichiarato Luciano Monticelli, il sindaco di Pineto. Per Gaetano Vallescura, sindaco di Silvi, l’area marina rappresenterà un vero e proprio “marchio di qualità”. Alla firma, fra gli altri, era presente l’onorevole Pina Fasciani: “Ora c’è uno strumento operativo per dar vita a iniziative e attingere a finanziamenti”. La nascita del consorzio di gestione era l’ultimo atto amministrativo propedeutico alla firma del decreto istitutivo da parte del Ministero per l’Ambiente. Lo schema di decreto è già stato approvato dalla Conferenza Stato-Regioni, il 24 gennaio scorso. Il decreto istitutivo prevede che all’area marina della Torre del Cerrano siano assegnati circa 250 mila euro di finanziamenti per lo start up e, a decorrere dal 2008, un finanziamento annuo di 130 mila euro.

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