Bocciato il piano rifiuti dell’Abruzzo

TERAMO – La decisione adottata ieri dal Consiglio dei Ministri di impugnare la legge regionale n.45/2007 (Piano rifiuti) perché presenta diversi profili di incostituzionalità "é un’altra dimostrazione della scarsa capacità di governare di questo centrosinistra in regione". Lo ha dichiarato il consigliere regionale dell’Italia del Centro Giorgio De Matteis. Con questa dichiarazione rilasciata all’Ansa da De Matteis dunque l’Abruzzo scopre che il suo piano rifiuti è stato clamorosamente bocciato. Secondo De Matteis “sono stati formulati duri rilievi nei confronti del Piano di gestione dei rifiuti elaborato da Del Turco e dalla sua maggioranza; i punti di illegittimità costituzionale sono numerosi e vanno dal mancato rispetto del principio della potestà legislativa esclusiva nazionale in specifici settori, ossia nell’obbligo per la Regione di attenersi alla normativa nazionale sui rifiuti, alla definizione dei ‘punti di raccolta’ e ‘centri di trasferenza’ in contrasto con la normativa comunitaria e nazionale, al potere demandato al presidente della Giunta di localizzare nuovi siti per realizzare impianti di gestione dei rifiuti e di disporre la realizzazione diretta, da parte della Regione, di interventi per lo smaltimento dei rifiuti in deroga delle previsioni del piano di gestione dei rifiuti, che contrasta col dettato costituzionale in quanto eccede dai poteri ordinari previsti dalla legge". Cioè, va ribadito, è no su tutti i fronti. Una notizia quasi sbalorditiva, quella che ci gira De Matteis e che suscita una serie di domande. La prima: “E adesso”? La seconda:”Possibile che il piano sia così sbagliato, mal tarato, addirittura”? Se si, come è stato possibile approvarlo…Se no, non cominceranno mica proprio dall’Abruzzo le lotte intestine della sinistra…

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