Pd fuori Europa: si confermano i parlamentari uscenti

TERAMO – Continuano gli incontri di Maurizio Chiocchetti, responsabile italiani nel mondo del Partito Democratico, con gli aderenti, sostenitori e simpatizzanti del PD nelle capitali europee. Dopo l’iniziativa di Berna, promossa dal comitato promotore del PD in Svizzera lo scorso weekend, è oggi la volta del Lussemburgo. In questi giorni anche le democratiche ed i democratici lussemburghesi si sono incontrati per discutere della campagna elettorale e del ruolo del PD per gli italiani nel mondo. “Il Partito Democratico si presenta alle prossime elezioni con una proposta limpida e chiara”, spiega Maurizio Chiocchetti. “La decisione di presentarci con il nostro nuovo simbolo rappresenta una scelta politica coraggiosa, che gli italiani nel mondo apprezzano in modo particolare per la sua chiarezza. Si tratta infatti di una scelta prettamente politica e non invece elettorale, come fin troppo spesso è avvenuto in passato. Un gesto che rompe quindi gli equilibri degli ultimi 15 anni e che visibilmente sta mettendo in movimento il panorama partitico italiano.” “In modo del tutto analogo a quanto avviene in Italia – continua il dirigente del PD – anche i nostri connazionali all’estero stanno manifestando un grande interesse ed una gran voglia di partecipare. Anche se alcuni risiedono all’estero già da numerosi anni, il legame con il nostro paese rimane forte, ed il progetto di Walter Veltroni di costruire un’Italia nuova sta suscitando entusiasmo e speranza.” “Nelle liste di candidati che intendiamo presentare all’elettorato italiano nel mondo faremo una sintesi tra l’esperienza e l’innovazione. Da un lato confermeremo tutti i parlamentari uscenti, perché intendiamo valorizzare il significativo lavoro che hanno svolto negli ultimi due anni, e dall’altro presenteremo tante facce nuove, giovani ricercatori, donne, persone impegnate nell’associazionismo. Il nostro obiettivo è quello di confermare e anche migliorare l’ottimo risultato raggiunto nella circoscrizione estero due anni fa. Siamo convinti, anche alla luce di quanto ho esposto, che ci siano tutti i presupposti per farlo.”

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