Il Veltro che Teramo vuole..

TERAMO – Un bel segnale. Non tanto per Veltroni, né per il Partito Democratico o per il centrosinistra tutto, no.. un bel segnale per Teramo. Il Comunale così pieno non lo si vedeva da tanto tempo. Troppo. E’ evidente che il richiamo del nome, la suggestione della campagna elettorale, le stesse dimensioni della politica oramai sempre più centrata su figure leader, esaltano posizioni come quella del candidato premier.
Sarebbe la stessa cosa se venisse Berlusconi qui a Teramo.
Nonostante tali circostanze, pare di poter leggere dall’incontro con il segretario del PD qualcosa di riconducibile completamente alla nostra realtà; e questo a dispetto del riverbero nazionale dell’evento. Quel che ci interessa rilevare è ciò che ha trasmesso la platea, attenta ma non osannante: rinnovata attrazione per la politica, voglia di uscire dalla mera contrapposizione tra schieramenti, speranza di tornare a volare alto nell’analisi e nella prassi politica.
A dire queste cose c’erano le facce dei teramani; c’erano operai e professionisti, studenti ed insegnanti, giovani e pensionati, donne..
Un bel segnale, quindi, un risveglio. Che lascia sperare toni alti, livelli autorevoli e perfino liste degne per le amministrative del prossimo anno.
Dante parlava di un Veltro che avrebbe rinnovato la politica.. Più modestamente, Veltroni ha permesso a questa città di intuire in sé stessa le ragioni per riscoprirne l’importanza..

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