Ri…STUdiare la città

TERAMO – E’ stato illustrato oggi alla città, presso la Sala San Carlo, dal sindaco Gianni Chiodi, il progetto della STU (Società di Trasformazione Urbana). La società, costituita per iniziativa del Comune di Teramo, è finalizzata alla progettazione e attuazione di interventi volti alla trasformazione urbanistica di aree degradate, attraverso la partecipazione di partner privati nelle attività di recupero e commercializzazione delle zone interessate dall’operazione. Il punto di partenza del progetto è l’esigenza di una riqualificazione del quartiere della Gammarana partendo dalla Stazione Ferroviaria. L’interramento previsto, come spiegato dal sindaco Chiodi, è la condizione imprescindibile in vista di un eventuale prolungamento della stessa fino al centro storico. Con l’intervento si prevede un parcheggio sotterraneo di 600 posti, mentre l’area sovrastante sarebbe composta di 14mila metri quadri di aree verdi, parchi , giardini e un’area ricettiva che ospiterebbe un albergo 4 stelle da 90 camere. Il progetto si propone inoltre il rifacimento di piazzale San Francesco e il ripensamento del suo ruolo. Infatti la stazione degli autobus sarebbe accorpata alla ferrovia, lasciando l’area disponibile ai nuovi uffici comunali che sorgerebbero nella zona per ovviare al decentramento degli uffici attuali. Questi ultimi, secondo i progetti, dovrebbero essere destinati, dopo un adeguato intervento di ristrutturazione, ad un uso abitativo del centro storico. Il piano fa rientrare anche piazza Verdi tra i programmi di recupero: l’area dovrebbe dotarsi pertanto di un edificio dall’architettura moderna e più funzionale all’esigenza cui è adibito. L’assessore all’ urbanistica Enrico Mazzarelli e l’architetto Stefano Mariotti hanno illustrato i risvolti finanziari dell’operazione che a fronte di un costo di 73 milioni di euro, finanziabili secondo lo studio di fattibilità dagli istituti finanziari, avrebbe 84 milioni di euro di ricavi. E ancora: l’aumento dei volumi derivanti dall’attuazione del piano, sono in linea con l’attuazione del piano regolatore e riguarderebbero per gran parte aree di proprietà del Comune. Per quanto riguarda il percorso amministrativo per la composizione della STU, il gruppo di partner privati sarà scelto tramite una gara in blocco e dovrà comporsi di un immobiliarista, una società di progettazione, imprese edili con requisiti precisi e banche. Il sindaco ha concesso un mese per far pervenire le dovute riflessioni per poi passare all’operatività del progetto. Intanto il 29 febbraio in comune ci sarà l’approvazione preliminare dello sbocco del Lotto Zero alla Gammarana. “Non si possono fare investimenti significativi solo con i fondi pubblici – ha dichiarato il primo cittadino – abbiamo bisogno di partner privati se vogliamo che la politica non sia relegata ad un ruolo conservativo”. “La città e i suoi imprenditori hanno bisogno di scoprire il gusto del rischio – ha affermato ancora il sindaco Gianni Chiodi – perché una collettività che non scommette, non crede in se stessa”.

Leave a Comment