Tutti i beni ecclesiastici in un inventario

TERAMO – E’ stato presentato in mattinata l’ inventario informatizzato dei beni artistci delle diocesi attraverso la consegna dello stesso ai parroci della docesi di Teramo-Atri. La ricognizione del patrimonio artistico e la sua catalogazione organica è stata voluta dalla Conferenza Episcopale Italiana su scala nazionale, ed i risultati sono stati prodotti in formato sia caraceo che elettronico. I contenuti del database sono comunque suscettibili di continuo aggiornamento.”La loro consultazione – ha spiegato mons.Russo della CEI – è ammessa per attività istituzionali tra enti preposti alla tutela (Soprintendenza, Carabinieri del Nucleo di Tutela del Patrimonio, ecc.) o per  finalità di studio”. A margine del lavoro è stato anche realizzato un sito web dove si potrà consultare l’archivio dei beni sulla base di una ricerca sia territoriale che artistica:  www.chiesacattolica.it/beweb. Sul web è presente una galleria di immagini corredate da informazioni sull’ambito culturale, la storia e la tipologia delle opere d’arte.
Sono lieto” ha detto il vescovo di Teramo-Atri Mons. Michele Seccia “del fatto che le diocesi possano avvalersi di uno strumento quale l’inventario dei beni culturali ecclesiastici, frutto di un lavoro certosino protrattosi per circa quattro anni. Sarà uno strumento efficace per scoprire la bellezza di tanti oggetti che testimoniano la fede dei nostri padri e la creatività artistica messa al servizio del culto e degli edifici sacri. L’inventario e la schedatura analitica con le tecniche più aggiornate e i supporti informatici, consentono – ha aggiunto il vescovo – oltre che una più agevole conoscenza divulgativa, anche una migliore tutela degli stessi beni”.

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