Papilloma virus: parte la vaccinazione in Abruzzo

TERAMO – Nel giorno in cui l’annuncio dell’avvio della campagna di vaccinazione è ufficiale anche in Abruzzo la vaccinazione contro il Papilloma virus, che in questo periodo del resto sta interessando le adolescenti di molte regioni d’Italia, si pone ancor più al centro del dibattito perché andrebbe estesa anche ai maschi. La notizia è dell’ANSA che riferisce che la necessità è sottolineata  dal professor Carlo Foresta, direttore del Centro di Crioconservazione dei Gameti Maschili dell’Università di Padova e presidente del 23/mo convegno sulla medicina della riproduzione che si sta svolgendo ad Abano Terme (Padova), tornando sul tema del virus Hpv, il cui Dna è stato individuato anche in quello degli spermatozoi. "E’ incoerente non vaccinare anche i maschi – ha detto Foresta – perché rimangono portatori del virus e quindi in condizione di continuare a diffonderlo, data la scarsa difesa che il profilattico offre in questo caso". Ribadendo la necessità di affrontare "con più determinazione la presenza di Hpv nel maschio", Foresta ha quindi rilevato che è importante anche stabilire in quale parte del corpo il virus viene trovato, perché diverse sono le conseguenze patologiche che ne derivano: se le zone interessate sono pene, solco balano prepuziale o ano, infatti, il virus può essere asintomatico o produrre lesioni evidenti come condilomi, verruche o tumori. Ma se l’Hpv ha contaminato il liquido seminale può portare ad infertilità; "il virus – ha infatti reso noto il professore – é stato trovato nel 25% dei soggetti infertili che abbiamo esaminato". "Va aperto un nuovo scenario di ricerca – ha concluso il prof. Foresta – per comprendere le cause e le modalità di come questo avvenga".

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