Per la STU attenzione alle speculazioni

TERAMO – “L’interramento della stazione ferroviaria, con conseguente ricompattamento di tutto il quartiere Gammarana è cosa ottima, ma non nelle modalità e nei termini con cui lo vuole fare l’attuale Amministrazione Comunale, che continua a prevedere l’arretramento della stazione di parecchie centinaia di metri, nonostante si siano espresse contro non solo tutti i partiti di minoranza,  comitati di quartiere,  associazioni culturali, tutte le sigle sindacali e la totalità delle associazioni di categoria più rappresentative”.   Lo sostengono  in una nota i “Democratici PerDavvero”a commento di quanto previsto dal piano S.T.U. (la società di trasformazione urbana) recentemente presentato dal sindaco  Chiodi alla città. Per quanto riguarda l’intervento su piazzale San Francesco “riteniamo che costruire un nuovo edificio per uffici comunali, proprio di fronte all’ex psichiatrico (area dismessa da più di vent’anni) sia una vera provocazione per tutta la città, – dice la nota – proprio adesso  che la ASL sta attuando la cartolarizzazione.  Andrebbero lì concentrate energie e risorse, per un recupero di tutta la struttura ad uso sia pubblico ( uffici comunali, università ecc.) che privato ( attività commerciali, artigianali ecc.) per dare una risposta concreta al rilancio del centro storico, invertendo la tendenza alla decadenza dello stesso, che altrimenti si continuerebbe a favorire. Spostando fuori le mura della città tutti i servizi comunali, il centro storico andrebbe a perdere quel poco di indotto che le è rimasto, con ulteriore danno per tutte le attività economiche e commerciali, declassificare a residenziali tutti gli edifici in possesso del Comune (ivi compresi quelli di piazza Orsini), per poi fare le permute con i privati, sarà favorirne un vantaggio sui costi, svendendo dei beni a vantaggio di questi ultimi, che altrimenti avrebbero un valore assai superiore”.  In merito all’intervento di piazza Verdi,, sempre previsto dalla S.T.U. “riteniamo che siano da condividere – scrive il gruppo politico – sia nelle modalità che nei contenuti, la riqualificazione dell’edificio del mercato coperto ( abbattimento e ricostruzione in sintonia con l’urbanistica della zona), e la  ristrutturazione di piazza Verdi che, andrà certamente a riqualificare in positivo tutta l’area circostante. Due parole in merito ai project-financing. Per come vengono proposti, sviluppati, e realizzati, in base a quel poco di esperienza che si è già avuto, essi danno l’impressione che siano strumenti per dare oggi legittimità nel nome di un interesse pubblico superiore ad operazioni speculative di interessi privati, che in un non lontano passato le pubbliche amministrazioni, favorivano tramite l’amico dell’amico. Un esempio eclatante lo abbiamo qui a Teramo, dove da tre mesi l’opera   accessoria (centro commerciale)  esercita la propria attività, mentre l’opera primaria (stadio) non è ancora disponibile per la collettività e non è possibile prevedere quando lo sarà”.

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