Siviglia Wear, niente panico

TERAMO – La (brutta) battuta d’arresto contro la Tisettanta Cantù non deve dar luogo a processi in casa Siviglia Wear Teramo. Hanno invitato a farlo già i tifosi della curva durante il quarto periodo quando il match era già bello e compromesso. Hanno continuato a dare sostegno alla squadra, perchè i pubblici maturi si distinguono in queste occasioni. Ebbene, dimenticare subito Cantù ma far tesoro della sconfitta. Un invito a Bianchi a rivedere alcuni meccanismi, così come puntare al pieno recupero di Poeta, senza rischiare di farlo diventare un oggetto misterioso di questo torneo e svalutarlo. La strada verso la salvezza, che in caso di vittoria ieri sarebbe stata più in discesa, è ancora pianeggiante e guai a considerare adesso la trasferta di Scafati una sfida decisiva. Certo, vincere al PalaMangano significherebbe mettere qualcosa più di un piede nella serie A1 dell’anno prossimo ma i punti di differenza tra la Siviglia e la Legea a qualcosa contano, quantomeno per una relativa tranquillità. Ci sono cose positive, non parrebbe vero, anche da quanto visto al Palaska domenica. Skita, ad esempio, la sua trance agonistica di inizio gara, ad esempio. E poi Green, che ha rischiato a momenti di essere travolto anche lui dalla mediocrità generale che ha attanagliato gambe e testa dei teramani. In attesa di tornare a vedere i migliori Powell e Brown.

Leave a Comment