Paoloni: Rossi si, Cesaroni nì

TERAMO – Come inizio si poteva fare meglio. Il nuovo presidente del Teramo, Massimo Paoloni, si è fatto convincere a presentarsi in quella che doveva essere una conferenza stampa e poi diventata una diretta televisiva, e dinanzi a più tifosi che giornalisti, ha dato una sola notizia degna di nota: "L’allenatore Rossi per sarà alla guida della squadra anche per il prossimo anno". Quando gli è stato chiesto se anche per il direttore sportivo Alessandro Cesaroni si poteva dire la stessa cosa, ha tentennato e annunciando che "per il momento resta" ha fatto capire che è sul piede di partenza. E pensare che se oggi Paoloni è il nuovo patron del Teramo calcio lo si deve all’intuizione di Cesaroni che lo ha messo in contatto con Malavolta… Ma la scusante c’è: si vede che Paoloni è frastornato dall’emozione di aver centrato quello che è il suo obiettivo, a un passo dall’averlo quasi perso – una settimana fa erano volate parole grosse con Malavolta al termine del derby – e ancora non riesce a calarsi nei panni del nuovo padrone. Citando Malavolta soltanto con un "è finito un ciclo, i cicli finiscono e anche il mio finirà, spero il più lontano possibile", Paoloni ha garantito ai tifosi che farà un Teramo migliore di quello che conosciamo, "perchè si può fare meglio", che il 22 marzo contro il Portogruaro "si giocherà nel nuovo stadio" e ha soprattutto ringraziato il sindaco Chiodi e il nuovo proprietario di Teleponte, Aldo Di Francesco, per averlo convinto ad accettare le condizioni di Malavolta. Anzi, ha invitato lo stesso immobiliarista a entrare con lui in società. Il resto è realtà, quella di domani, con il Teramo atteso alla prova del campo in un match delicato quanto abbordabile a Viterbo.

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