Vicenda Villa Pini: indagati Del Turco e sette assessori

PESCARA – La magistratura di Pescara ha inviato informazioni di garanzia al presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, e a sette dei 10 assessori, in cui si ipotizza il reato di abuso d’ufficio in relazione a una delibera con cui si autorizzava un atto di transazione di 14 milioni di euro alla Deutsche Bank, la quale aveva a sua volta versato tale cifra al gruppo sanitario che fa capo all’imprenditore Vincenzo Angelini. La delibera fu approvata nel gennaio scorso. Il gruppo sanitario "Villa Pini" vantava dei crediti con alcune Asl abruzzesi le quali non provvedevano a liquidare le cifre in quanto i fondi erano bloccati a causa del deficit sanitario regionale e per una controversia sulle effettive prestazioni erogate. Visti i ritardi, il gruppo ha stipulato un contratto per la cessione del credito alla Deutsche Bank la quale, scaduti i termini, ha poi chiesto il pagamento alla Regione. Quest’ultima ha predisposto un iter per l’atto di transazione e per dare mandato ai direttori generali delle Asl di pagare le somme dovute. La magistratura si è occupata della vicenda in seguito a un’interpellanza di Rifondazione Comunista nella quale si sosteneva che parte delle somme non fossero dovute. La somma non è stata ancora liquidata e vi sono al lavoro commissioni ispettive regionali per verificare l’esatto ammontare del dovuto. Oltre a Del Turco sono indagati gli assessori Bernardo Mazzocca (Sanita), Tommaso Ginoble, Marco Verticelli, Franco Caramanico e Giovanni D’Amico – tutti del Pd – Mimmo Srour (Udeur) e Fernando Fabbiani (PdCI). Non sono indagati il vicepresidente della Regione, Enrico Paolini e Valentina Bianchi (Pd)  e Betty Mura (Prc) che risultavano assenti al momento della votazione, che fu fatta all’unanimità. Il contratto di cessione di credito tra Villa Pini e Deutsche Bank era scaduto nell’aprile del 2007 e per questo ritardo la banca ha presentato alla Regione Abruzzo una richiesta di interessi di circa un milione di euro (Ansa).

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