"Il piano sanitario mortifica Teramo"

TERAMO – “Per restituire credibilità alla nostra provincia è bene che D’Agostino prenda una posizione forte”. E’ questa l’unanime richiesta rivolta al presidente della Provincia, all’indomani dell’approvazione del piano sanitario regionale dai consiglieri regionali Paolo Tancredi, Benigno D’Orazio e Claudio Di Bartolomeo. Il documento approvato ieri, secondo i rappresentanti teramani in consiglio, non risolve i problemi di efficienza e di servizio del territorio. I tre hanno lanciato accuse soprattutto nei confronti dei colleghi teramani Ginoble, Di Stanislao, Macera e Verticelli, per aver votato a favore di un nuovo piano sanitario "che vede ignorate le esigenze della provincia teramana". Ad aumentarne la gravità, secondo Paolo Tancredi, l’aver ignorato il documento con cui la Provincia chiedeva un rinvio dell’approvazione. “Questa è una sanità arrogante – ha continuato Paolo Tancredi –. Per Teramo si avvicina un periodo di lacrime e sangue, poiché in un momento in cui la Regione dispensa regali alle strutture private, si fa mannaia delle strutture pubbliche caratterizzanti la nostra provincia”. Di Bartolomeo ha messo in evidenza come "su 280 emendamenti, 30 riguardavano la provincia di Teramo e tutti sono stati bocciati. Sono stati approvati invece tutti i provvedimenti a favore della residenzialità dei disabili, che aumenterebbe le liste d’attesa del nostro territorio, notoriamente senza strutture private, che invece sono presenti nel Chietino. Questo – ha spiegato di Bartolomeo – costringerà le nostra Asl a pagare per avvalersi di servizi forniti fuori. I 20 posti per l’alta riabilitazione a Giulianova sono rimasti non assegnati e per di più non abbiamo una struttura sanitaria pubblica in tutto l’Abruzzo che possa praticare il parto indolore per mancanza di organico”. “E’ grave – ha concluso Tancredi – che la Provincia sia stato trattato alla stregua di un comitato spontaneo".

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