Poesia alla San Carlo, una serata emozionante

TERAMO – È primavera… svegliatevi bambine/alle cascine, messere Aprile fa il rubacuor./E a tarda sera, madonne fiorentine…Sono le note di coda del pomeriggio di poesia e recitazione offerto dalla Fondazione Tercas nella sala San Carlo ad un pubblico attento e numeroso, sui versi di due grandi della letteratura: Gabriele D’Annunzio e Aldo Palazzeschi, con la voce di Pamela Villoresi ed il sottofondo musicale, discreto, ma non dimesso di Luciano Vavolo.
Due autori dissonanti, due uomini distanti vengono riletti: il D’Annunzio bizantino della “Pioggia nel Pineto”, della “Fiaccola sotto il moggio”; quello decadente delle Laudi e il dissacrante, fiorentino, crepuscolare, surreale, buffo, il saltimbanco dell’anima mia", il Palazzeschi di “Rio Bo”. E ci si domanda perché insieme, cosa li unisce? Forse la lettura del mondo secondo la chiave dell’invenzione, della finzione, della burla, quindi della follia; solo che all’uno riesce di farlo con l’opulenza e la carnalità delle rime e delle immagini e all’altro con l’ironia, con il gioco di malizia e con l’inquietudine della follia. La recitazione intensa, partecipata, coinvolgente di questo secondo appuntamento della seconda edizione di “Teramo Poesia” organizzata dalla Fondazione Tercas e curata da Silvio Araclio e Daniela Attanasio, conferma la bontà dell’intuizione e proietta l’osservatorio sulla poesia moderna e contemporanea verso orizzonti di rilievo e di qualità. Il successo di pubblico e la qualità della proposta rendono ragione di una scelta degna di un capoluogo e aggiungono un tassello alla crescita culturale della città. Appuntamento ora, al 20 Marzo, ultimo giorno d’inverno, con Anna Bonaiuto ed il flauto di Mauro Baiocco a commento delle poesie dissonanti in se stesse e tra loro, di Sandro Penna ed Eugenio Montale.

Leave a Comment