Candidature: Rapagnà digiuna e aspetta

TERAMO – Ufficialmente benedetto da Marini, Livia Turco e persino da D’Alfonso (al nemico che se ne va, ponti d’oro..) Tommaso Ginoble (Pd) sembra certo per un blindatissimo quarto posto per la Camera. Ma un altro teramano, anche se non ancora ufficialmente sancito, avrebbe un blindatissimo quarto posto che lo aspetta. Si trattadi Paolo Tancredi che ieri durante una trasmissione televisiva a Teleponte non ha smentito l’indiscrezione a riguardo. Bene, c’è chi ride (o fa finta di farlo) e chi invece piange. Pio Rapagnà, all’ottavo giorno di digiuno per protesta contro la scelta delle candidature in Abruzzo, in una sua nota, ci spiega di essere iscritto ai Radicali Italiani e di avere   inviato ai dirigenti nazionali Marco Pannella, Emma Bonino, Rita Bernardini e Marco Cappato, una letter inoltrata, per conoscenza, a Luciano D’Alfonso in qualità di Segretario regionale del Partito Democratico e Sindaco di Pescara. “Nella giornata di ieri, 7 marzo, sono state presentate a Pescara dal Segretario regionale e Sindaco di Pescara Luciano D’Alfonso le liste del Partito Democratico in Abruzzo – scrive Rapagnà –  alla presenza dei capilista Livia Turco alla Camera e Franco Marini al Senato. A tale presentazione non è stato invitato alcun Radicale abruzzese, e tra i 21 candidati in lista, 14 per la Camera e 7 del Senato, non è presente alcun radicale, vecchio o nuovo che sia, ed alcuno della Associazione Luca Coscioni, né in posizione “a rischio”, né “di combattimento” e né in “ultima posizione” cosiddetta “di servizio”. Ho confermato la disponibilità ad una candidatura in Abruzzo anche in posizione “non utile”, cioè di una qualche significativa presenza e rappresentanza radicale, di una parte della società civile e del Movimento “Città per Vivere-Mia Casa d’Abruzzo” nelle liste del Partito Democratico.

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