Gravissima la situazione della discarica di Grasciano

GIULIANOVA – La situazione in cui versa la discarica Grasciano resta gravissima e la prospettiva della sospensione delle attività è molto concreto: altro che “falsi allarmismi” di "Impronte", recita in uno sconsolato comunicato la stessa associazione, che riferisce dichiarazioni del Dirigente regionale Franco Gerardini. "La piccola volumetria residua di 13.000 mc. individuata nella ormai famosa delibera Cirsu del 13 febbraio è agli sgoccioli e gli ulteriori 20.000 mc. individuati sulla carta dal Consorzio non possono essere utilizzati – spiega Impornte – perché manca la necessaria documentazione che ne avvalori la reale consistenza ed esistenza". Inoltre il Cirsu, sempre secondo dichiarazioni che  l’associazione giuliese attribuisce al  Dirigente Regionale, "risulta inadempiente rispetto ad una serie di prescrizioni con grave pregiudizio per l’ordinario svolgimento delle attività che, a questo punto, a prescindere dal fattore volumetrie, potrebbero essere oggetto di un provvedimento di autorità che andrebbe a decretare la chiusura dell’impianto". In sintesi, prosegue Impronte, “Cerratina è vicina e così anche l’applicazione dell’aumento del costo di trasporto, trattamento e smaltimento dei rifiuti che la delibera del 13 febbraio scorso ha portato a € 155,61/tonn., compresi i +27 €/tonn. imputabili alla voce “trasporto” dei rifiuti verso Cerratina e Civita. Aumenti Tarsu in vista, quindi". Gerardini inoltre avrebbe commentato  la Cabina di Regia istituita in Provincia (“Sta producendo solo aria”) e il management dei diversi Consorzi e delle società di gestione, rispetto ai quali avrebbe parlato di passate “cattive gestioni” e di “management tecnico inadeguato”.

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