Rifiuti: accordo tra i comuni del Piomba-Fino e Cirsu

TERAMO – La riunione di sabato scorso in Provincia per l’esame del problema smaltimento rifiuti dei comuni del consorzio Piomba-Fino e Cirsu, è giunta ad un accordo. La firma dei sindaci degli otto comuni, privi di impianti di smaltimento dopo la chiusura della discarica di Atri, garantirà lo smaltimento dei rifiuti fino al 27 marzo nell’impianto di Grasciano di Notaresco.Per la Provincia hanno preso parte all’incontro il presidente Ernino D’Agostino, l’assessore all’ambiente Antonio Assogna ed il dirigente Fernando Di Sanza. Per continuare a scaricare nell’impianto di Grasciano dopo il 27 marzo, il consorzio Piomba Fino ha richiesto alla Provincia di emettere un’ordinanza, con la quale il Cirsu si impegna ad accogliere i rifuti provenienti dai comuni del consorzio stesso. L’ordinanza della Provincia è condizionata dal parere tecnico dell’Arta, che deve esprimere la propria valutazione in merito. Nel frattempo si potranno recuperare negli impianti di Grasciano e di Atri  attraverso interventi che consentiranno la riapertura degli impianti per 140.000 metri cubi complessivi.L’aumento della volumetria complessiva deve essere autorizzata dalla Regione. Per questa ragione la Provincia ha convocato per il 14 marzo la cabina di regia della quale fanno parte i sindaci per definire il cronoprogramma relativo agli interventi e alle autorizzazioni sugli impianti esistenti. All’incontro parteciperà anche l’assessore regionale all’ambiente Caramanico.   “La cabina di regia sta dando i primi frutti importanti – ha afferma il presidente della Provincia Ernino D’Agostino  – perché i Comuni ed i Consorzi hanno cominciato a collaborare. Adesso si tratta di stringere i tempi per ottenere le autorizzazioni regionali, e risolvere i problemi più immediati di questi territori”.

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