Arte e linguaggi con Electa

TERAMO – Uno sguardo artistico moderno, con un taglio metropolitano e con finalità nuove. E’ ciò che propone Electa Creative Arts, gruppo culturale teramano particolarmente interessante, che già l’anno scorso con il  Festival Interferenze, aveva avuto il coraggio di scommettere sulla capacità di coniugare arti figurative con altre realtà espressive, invadendo la città con performance, opere, installazioni. Nel 2008 l’operazione si ripete, con modalità diverse ma identica traccia ispiratrice, dando il via al progetto OESSE (Open Space) che coinvolge grandi artisti che utilizzano diversi codici e linguaggi.
Il progetto, che ha ricevuto il sostegno di Provincia, Comune, Bim e Consigliera per le Pari Opportunità e il patrocinio della Regione Abruzzo, propone da marzo a dicembre una serie di eventi e di mostre su due temi evocati per fare da fil rouge tra artisti e i linguaggi: le donne e l’acqua.
Domani il progetto sarà presentato dal direttore artistico Pino D’Ignazio, dai responsabili dell’organizzazione e del coordinamento Eleonora Coccagna e Gian Franco Manetta, dagli artisti che vi  partecipano come Italo Rodomonti, Giuseppe Stampone, Manuelita Iannetti, Giorgia Mosaico, Antonella Cinelli e Mara Di Giammatteo, Antonio D’amore, Giovanni Lattanzi, Cristina Mosca.

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