Trapianti, cresce no a prelievo organi

TERAMO – DoctorNews – I trapianti di organo in Italia hanno subito una leggera frenata nel 2007. Le donazioni sono infatti diminuite del 3,3 per cento sul 2006. In calo anche il numero di trapianti effettuati: 49 in meno. Cresce, inoltre, il fronte dell’opposizione, ovvero la percentuale di italiani che nega l’assenso al prelievo di organi di un proprio caro. Se nel 2006 il fronte del ‘no’ si attestava al 27,9 per cento, nel 2007 è passato al 30,9 per cento. I numeri del ‘pianeta trapianti’ per l’anno che ci siamo lasciati alle spalle sono stati forniti, al ministero della Salute, da Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro nazionale trapianti (Cnt). "Nel 2007 – spiega Nanni Costa – sono stati effettuati 3.021 trapianti, di cui 1.573 di rene, 1.033 di fegato, 308 di cuore, 76 di pancreas e 2 di intestino". Il clima, al ministero della Salute, è comunque ottimista. I dati, nonostante il calo, sono considerati positivi. Su di essi, infatti, incide l’aumento dell’età dei donatori, che spesso rappresenta un ostacolo al prelievo di organi, ma anche il caso verificatosi nell’ottobre dello scorso anno all’ospedale Careggi di Firenze, dove gli organi di una donna sieropositiva sono stati trapiantati per errore a tre pazienti. "A livello europeo si pensava che questa brutta vicenda – spiega il direttore del Cnt a margine della conferenza stampa – avrebbe portato a una riduzione importante delle donazioni. Invece, tutto sommato, abbiamo registrato una situazione di stabilità".  Le donazioni, dunque, sono diminuite del 3,3 per cento nel 2007, ma alcune Regioni italiane hanno comunque chiuso l’anno con un bel segno positivo. Tra queste Puglia, Sicilia, Trento, Veneto e Umbria, mentre altre registrato un pareggio rispetto al 2006. Percorrendo lo Stivale in lungo e in largo, guadagnano il titolo di ‘meno generosi’ la provincia autonoma di Bolzano, Basilicata, Sicilia e Calabria: qui, infatti, si registra la più alta percentuale di opposizione alla donazione. Quanto agli italiani che finora hanno espresso le loro dichiarazioni di volontà presso le aziende ospedaliere, questi sono circa 90 mila, di cui l’87,1 per cento favorevole e il 12,9 per cento contrario. "Ma a loro – precisa Nanni Costa – vanno aggiunti tutti coloro che si sono iscritti ad associazioni per la donazione di organi, come l’Aido, e quelli che hanno con sé il tesserino recante la dichiarazione di volontà, che noi stimiamo essere il 5-10 per cento". Per far spazio alla solidarietà e incrementare il numero di italiani disposti a donare organi e tessuti, l’Aido ha presentato ieri la nuova campagna ‘Donazione, parlane oggi’. Punto forte è lo spot tv di 30 secondi che ha per protagonista Alessandro Gassman. Obiettivo convincere gli italiani a vincere ogni remora e paura parlando di donazione.

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