"Adesso è il tempo della verità, non delle scuse"

TERAMO – "Adesso credo sia il momento della verità, non delle scuse… perchè questo non accada più per altri". E’ ferma la voce di Piergiorgio Coruzzi, il nonno di Teta Nallira, la piccola di sei anni di Montorio morta per una leucemia fulminante ma scoperta dopo una odissea in ospedale a Teramo e Pescara, condita da due rifiuti di ricovero. Il nonno, protagonista di una clamorosa protesta nei giorni scorsi dinanzi all’ospedale e poi alla Asl, e i genitori della piccola sono stati ospiti di "Piazza grande", la trasmissione condotta da Magalli su Raidue (nella foto). Hanno raccontato la loro storia, il loro dramma, il loro composto dolore dinanzi a una fatalità sì, una tragica condanna del destino, ma anche di fronte a una probabile negligenza sanitaria. In collegamento diretto al telefono è intervenuto anche il primario del reparto di pediatria del Mazzini, il dottor Mario Di Pietro, che ha rinnovato la sua partecipazione al dolore della famiglia e ribadito l’intenzione di voler incontrare i genitori per un chiarimento. Ma lo stesso di Pietro ha affermato di aver conoscuto oggi, dalla viva voce del papà e della mamma di Teta, altri aspetti, a lui non noti, della vicenda. Dettagli che forse non avrebbe cambiato il decorso di quanto era scritto nella vita clinica di Teta ma che sicuramente attengono a un rapporto, quello tra medico e paziente o tra infermiere e paziente, che è purtroppo intriso, spesso, di scarso rispetto, di sottovalutazioni, di eccessivo distacco professionale. Tatto e buon senso, insomma, spesso non cambiano il decorso della vita, in casi come questo irrimediabilmente avviato verso un triste epilogo, ma che sicuramente lo renderebbero un pizzico più accettabile.

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