Scoperta la lapide per i 4 studenti teramani promotori dell’Universita’

TERAMO – Berardo Cavarocchi, Luigi Forti, Pasquale Frezza, Angelo Galbo; questi i nomi dei quattro giovani teramani che perirono in un incidente stradale il 19 marzo 1959, mentre tornavano da un incontro organizzato a Pescara per favorire la creazione di una università nella regione. I nomi sono scolpiti ora su una lapide, apposta all’ingresso del Rettorato dell’Università di Teramo e scoperta questa mattina dal Sindaco Gianni Chiodi.
Alla cerimonia hanno partecipato, oltre al Sindaco, il Prorettore vicario dell’Università, prof. Enrico Del Colle, il Presidente dell’Azienda per il Diritto allo Studio, Gianfranco Marini e il Presidente di “Teramo Nostra”, Piero Chiarini.
L’iniziativa, organizzata da Teramo Nostra, ha lo scopo di conservare all’interno della sede universitaria, la memoria dei quattro studenti, impegnati alla fine degli anni ’50, in particolare per la creazione di una università nella nostra regione. Tornavano proprio da un incontro a Pescara, stipati a bordo di un’unica vettura – erano addirittura in otto – dove avevano partecipato ad uno degli incontri che gli universitari abruzzesi organizzavano nel tentativo di favorire la nascita di un ateneo abruzzese. Facevano parte del C.U.T ( Circolo Universitario Teramano) e tra l’altro stavano anche ponendo le basi perché si realizzasse una manifestazione culturale di rilievo in città, che più tardi sarebbe stato il Premio Teramo per un racconto inedito.

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