Siviglia, disco rosso contro l’Avellino (79-82)

TERAMO – Disco rosso per il Siviglia Wear, che ha potuto soltanto mettere paura all’Avellino dell’ex Boniciolli, che ha gestito la gara dall’inizio, senza mai andare sotto, prendendo subito in mano le redini della partita. Eloquente, a tal proposito, il punteggio sul tabellone dopo 9′: 15-32. Ha messo legna in cascina l’Air e ha vissuto di rendita, quando l’aria sul parquet è cambiata e si è vissuto un match più interessante. Perchè se nel primo quarto, come capitato anche una settimana fa a Biella, per il Siviglia in campo sembrava esserci soltanto Powell, dal secondo quarto la squadra è tornata tale. Se non fosse stato per quel gap iniziale, forse i’inerzia della partita sarebbe stata diversa. Teramo ha cominciato a macinare punti e al 14′ ha riaperto i giochi dopo un bruciante 14-2 lanciato da un ispirato "Skita" Tskitshvili e rifinito da Carra (32-36). Avellino trova punti un pò da tutti e Teramo arranca all’inseguimento, dovendo spendere di più, anche se il margine a fine primo tempo è di meno 4 (42-46). Nel terzo periodo i biancorossi di Bianchi pagano la rincorsa, anche se Carra tiene botta con due triple che mantengono vivo il match, in una fase in cui è Burlacu, prima di lasciare il parquet per raggiunto limite di falli a metterei in evidenza. L’ultima frazione è avvincente: il Siviglia tira fuori le unghia e mette il fiato addosso l’Air che risponde con la sua micidiale arma: Marques Green. Il folletto infila tre triple consecutive (delle sei totali su dieci tirate) e respinge ogni volta gli attacchi di Teramo. Addirittura, dei 17 punti segnati da Avellino in questa frazione, 15 sono dall’arco dei 6,25 e 11 di Green. Nonostante ciò, il Siviglia arriva fino a -1 (79-80) a poco meno di un minuto dalla sirena ma scelte sbagliate e fretta diventano giudici inesorabili. Aggiungete poi che il trio arbitrale non ha avuto il coraggio di fischiare un tecnico a Green, arrivato al contatto fisico con uno degli arbitri, il gioco è fatto. E’ lo stesso Green che dalla lunetta sigilla il risultato (79-82) e corona la sua serata da mvp.

Lo scout: Powell ancora migliore dei suoi, Carra su grandi livelli
Air Avellino batte Siviglia Wear Teramo 82-79 (32-18, 46-42, 65-58)
SIVIGLIA: Brown 9, Poeta 2, Migliori, Powell 25, Lulli 4, Carra 17, Tskitshvili 14, Adams 8. N.e. Valentino, Yango, Marzoli, Mortti. All. Bianchi.
AIR: Green 22, Radulovic 8, Smith 18, Ortiz 4, Righetti 11, Cavaliero 3, Bryan, Williams 7, Burlacu 4. N.e. Lisicky, La Rocca, Iannicelli. All. Boniciolli.
ARBITRI. Sahin, Seghetti, Tullio.
NOTE: tiri liberi Teramo 17/23, Avellino 9/12, tiri da tre Teramo 8/28, Avellino 15/34, rimbalzi Teramo 40, Avellino 37. Uscito per 5 falli: Burlacu al 32’35". Spettatori presenti circa 3200.

I risultati e la classifica: Montepaschi aritmeticamente prima in regular season
Benetton Treviso-Montepaschi Siena 66-74
Legea Scafati-Angelico Biella 83-65
Scavolini Spar Pesaro-Cimberio Varese 84-67
Lottomatica Roma-Tisettanta Cantù 80-69 dopo 1ts
Armani Jeans Milano-Snaidero Udine 95-86
Pierrel Capo d’Orlando-Upim Bologna 82-80
Siviglia Wear Teramo-Air Avellino 79-82
Eldo Napoli-Solsonica Rieti 99-89
La Fortezza Bologna-Premiata Montegranaro (25/3, h.20.30)
Classifica: Montepaschi 52; Lottomatica 38; Premiata e Air 36; Pierrel 34; Armani e Scavolini; 30; Upim 28; Angelico, Solsonica e Tisettanta 26; Snaidero, Siviglia e Eldo 24; Benetton 22; La Fortezza 20; Legea 16; Cimberio 10. La Fortezza e Premiata una partita in meno.