A tavola senza agnello

TERAMO – (ANSA) – Bando ad agnello e capretto dalla tavola imbandita per la Pasqua 2008, meglio pecorelle solo a base di zucchero o pasta di mandorle. Questo l’appello rivolto agli italiani da associazioni come Enpa e Lav, che ogni anno si battono in difesa delle centinaia di migliaia di animali uccisi per rispettare un menu tradizionale. Largo quindi a piatti da festa senza carne gia’ ampiamente diffusi tra i vegetariani, che nel 2004 contava un esercito di 6 milioni di italiani, di cui seimila iscritti all’Avi, l’associazione vegetariana italiana. ”A casa mia apriro’ il pranzo con un’insalata mista ricca – propone Carmen Somaschi, presidente dell’Avi – seguita da lasagne al pesto genovese, funghi trifolati, mopur (un nuovo tipo di carne vegetale) al barolo, fiori di zucca fritti e per chiudere una macedonia, la classica colomba e una ciambella rustica ai pinoli”. Saranno comunque tanti quelli che sceglieranno di seguire la tradizione anche a tavola, sebbene un leggero calo delle macellazioni venga registrato nel mese di aprile tra il 2006 e il 2007, mentre il consumo annuale non conosce crisi. Considerando i dati Istat riferiti dalla Lav, durante la Pasqua dello scorso anno (aprile 2007), sono stati macellati 536.228 agnelli (rispetto al 2006 in cui erano stati 685.225), 72.294 gli agnelloni (contro i 89.268 dell’anno precedente) e 137 castrati, mentre nell’aprile 2007 erano stati 317. Il numero di capretti e caprettoni macellati nell’aprile del 2007 e’ stato di 56.733 animali (contro i 65.864 di Pasqua 2006), per un totale di 696.035 tra ovini e caprini, un numero sicuramente in discesa rispetto agli 867.625 dello stesso mese dell’anno precedente. Considerando pero’ l’arco dell’intero anno, in tutto il 2007, spiega la Lav, sono stati macellati 5.320.599 agnelli, 590.843 agnelloni e 293.397 capretti e caprettoni, per un totale di 6.882.887 animali, tra ovini e caprini, mentre nel 2006 il dato riferito al totale fra ovini e caprini dalla stessa associazione era stato di poco superiore, cioe’ 6.898.882 animali macellati. Per quanto riguarda il calo dei consumi di queste carni a Pasqua 2007 ” si tratta di un risultato in parte legato ai riflessi economici sulle tasche dei consumatori, confermato dal fatto che poi questa riduzione e’ stata ridistribuita sul resto dell’anno – afferma Gianluca Felicetti, presidente della Lav – in ogni caso siamo speranzosi che il calo venga confermato nel 2008, non solo per motivazioni economiche ma anche etiche, visto che questa festa si lega all’eccidio di migliaia di animali di poche settimane”. Gran parte degli agnelli e dei capretti che giungono in Italia, ricorda la Lav, provengono da Paesi dell’Est Europa (soprattutto da Ungheria, Romania e Polonia), trasportati in condizioni precarie, senza cibo, acqua, senza la possibilita’ di muoversi regolarmente, costretti in spazi minuscoli per lunghissime tratte che non prevedono soste. A ricordare l’uccisione di tanti animali, ieri sono scesi in piazza della Repubblica a Firenze alcuni attivisti delle associazioni Ceda, Oipa e Progetto vivere vegan, ”per dare voce a questo silenzio degli innocenti”.

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