Rifiuti: Impronte e Grasciano

GIULIANOVA – Nella riunione tenutasi in Provincia martedì 25 marzo, a cui hanno partecipato tutti – compreso l’Assessore all’Ambiente del Comune di Giulianova, Franco Caruso, in rappresentanza del Cirsu ma non l’Assessore Regionale all’Ambiente, Franco Caramanico – è stata data notizia, secondo l’associazione Impronte di Giulianova, che scrive in proposito una nota, di un precedente colloquio intervenuto tra lo stesso Caramanico ed il Presidente D’Agostino, nel corso del quale Caramanico avrebbe assicurato la conclusione, da parte della Regione, di tutti gli iter autorizzativi riguardanti i progetti necessari per ricavare altri 140mila metri cubi all’interno della discarica del Cirsu, a Grasciano. Viene da chiedersi cosa penserà al riguardo il Dirigente Regionale, Gerardini, che in più occasioni, anche sulla stampa, anche a causa del mancato rispetto di alcune prescrizioni da parte del Gestore dell’impianto di Notaresco, si è detto molto scettico sulla possibilità che si dia luogo all’ampliamento da 90 mila metri cubi (di cui 20 mila soggetti a vincolo P.A.I.), di cui si era parlato anche nel corso del primo incontro della cosiddetta Cabina di Regia, poco più di un mese fa. Figurarsi i “nuovi” 140 mila spuntati martedì scorso! I “nostri” (leggi: Provincia e Comuni) – si legge nella nota ufficiale secondo Impronte – hanno sostenuto la necessità che “la Regione si faccia carico pienamente dei principi di sussidiarietà e solidarietà, su base regionale, mettendo a disposizione eventualmente le volumetrie in Abruzzo”. Come dire: qui c’è il rischio che gli ampliamenti richiesti non vengano autorizzati o che vengano autorizzati troppo tardi. “La situazione è drammatica – ammonisce Impronte – e lo spettro di Cerratina si avvicina, con i suoi +27 €/tonn. di costo per il trasporto”.

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