Sconfinando: 6555 contatti in strada con donne emarginate

TERAMO – Sconfinando è un progetto Equal, che stamani a Teramo, ha visto la fase conclusiva di un proprio seminario”Sconfinando dalla tratta all’Autonomia”. Sconfinando si pone lo scopo specifico di aumentare qualitativamente e quantitativamente, secondo quanto riferisce una nota, le opportunità di inserimento socio-lavorativo delle donne in situazioni di grave marginalità sociale (immigrate extra comunitarie, detenute, tossicodipendenti ed alcoliste, prostitute ed ex prostitute, vittime di tratta e di violenza) attraverso la realizzazione di diverse ed articolare azioni. Oggi stati presentati i risultati delle attività realizzate (33 mesi e circa 600mila euro di finanziamento a disposizione) che hanno previsto diversi azioni trasversali quali il coordinamento generale, la comunicazione, il monitoraggio, la valutazione ed integrate attività dirette ai beneficiari finali quali il monitoraggio del fenomeno, l’attivazione di spazi protetti, l’orientamento, la formazione di accesso, l’individuazione di bacini occupazionali, l’attivazione della formazione pratica in impresa, la formazione e la promozione di patti territoriali. In particolare per quanto concerne l’unità mobile vi sono stati 6.555 contatti in strada provenienti da 30 Paesi differenti con prevalenza della Nigeria (45,7%).  Inoltre vi sono stati 86 contatti al chiuso (appartamenti, locali notturni) e 509 accompagnamenti ai servizi sanitari. Inoltre gli operatori e le operatrici degli sportelli drop in center hanno effettuato 515 colloqui a donne con un’età compresa tra i 25 ed i 35 anni (40%) soprattutto di nazionalità ancora nigeriana (25%), seguita da rumene (16%) e italiane (14%).Sono state invece 37 le donne prese in carico di cui il 59% con sistemazione residenziale e 39 quelle inserite nell’ambito lavorativo di cui il 26% italiane coinvolte in attività di orientamento lavorativo. Rimanendo nell’ambito professionale sono state contattate 676 donne per la formazione pratica in impresa di cui il 19% con esito positivo (21 donne). Tra queste 16 donne sono state inserite direttamente  di queste il 9 con un contratto a tempo determinato. Il progetto ha avuto partners internazionali e rientrava nel programma di iniziativa Comunitaria Equal Geografica Abruzzo.

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