Lettera aperta all’assessore Rabbuffo

TERAMO – C’è una lettera aperta per l’assessore Rabbuffo da parte di un cittadino. Scegliamo di pubblicarla per intero perché è un racconto gradevole e soprattutto perché siamo certi di interpretare, attraverso uno, le esigenze di avere risposte di molti. Ecco la lettera. “Abito in via F.Franchi (vicino al palazzo dell’Inail) e, come tutte le mattine, esco di casa per accompagnare mia figlia di tre anni al nido di San Nicolo’ a Tordino, dove in precedenza abitavamo. Chi vive la mia stessa esperienza sa che portare una bimba al nido implica una serie di negoziazioni: aspettare con pazienza che si convinca a lasciare casa,  i suoi genitori, il suo mondo, per andare all’asilo. Quando poi la negoziazione è riuscita, in auto devi tenerla tranquilla sul seggiolino, facendole ascoltare la canzone che le piace per la centocinquantesima volta.Questa mattina, uscendo, trovo l’auto dei vigili a bloccare l’accesso su Via Po da Via Arno. E’ questa una “usanza” instaurata a Teramo da qualche tempo senza che, in realtà, si sia vista una ordinanza o un cartello  che indichi in quali giorni e in quali orari tale divieto è in vigore.Quello che ho potuto notare è che a volte è attuato e a volte no, a volte bloccano solo l’accesso a chi scende dal Conad altre anche ai residenti di Via Franchi,  a volte i Vigili arrivano alle 7.50, a volte alle 8, a volte 8.15. Tutti elementi di "certezza" che aiutano il  cittadino ad organizzarsi !!!Arrabbiato per questo ennesimo sopruso,  svolto su Via Arno e trovo già la coda. Con fatica mi immetto su Via Flaiani e noto in fondo il semaforo in funzione. Altre volte, almeno, il semaforo era  spento e la presenza dei vigili consentiva un rapido deflusso. La fila arriva fino alla curva che sale a Villa Mosca. Noto che le macchine che scendono girano su Via Arno pensando di poter accedere a Via Po. In realtà non sanno –  nessuna segnaletica indica il blocco più a valle – che dovranno rigirare e tornare su Via Flaiani.Nel frattempo sono le 8.38. Sono ancora fermo in Via Flaiani, 50 metri più in giù.Mia figlia è ancora calma sul seggiolino ascoltando per la quinta volta consecutiva la sua canzone preferita. Mi chiede: “Papà: perché non ci fanno passare ?”. Evito di rispondere… io, invece, ho già un diavolo per capello. Inizio a chiamare il Comune cercando di parlare o con il Comando dei Vigili o con l’assessore Rabbuffo. Ovviamente non riesco a parlare con i Vigili: hanno avuto tutti la mia stessa idea. Il telefono dell’assessore squilla invece a vuoto. Dopo cinque minuti  riesco a parlare con il comando dei vigili dove una gentile signora si becca tutti i miei (tutto sommato educati) improperi, ammettendo che ho ragione. Mi figlia mi chiede: “Papà, perché sei arrabbiato ? “. Cerco di tranquillizzarla rispondendo gentilmente…Mi immetto su Via Po. Sono le 8.45. Ovviamente, non si scorre. Giunto all’incrocio con Via Arno noto che è stato riaperto, probabilmente a seguito delle lamentele. Per noi che siamo stati deviati in precedenza è un’ulteriore beffa.Ore 8.58 ho raggiunto finalmente la Superstrada per San Nicolò, normalmente ci sarei arrivato alle 8.28.  Noto subito che dall’altra parte per rientrare a Teramo ci sarà da fare nuovamente circa mezz’ora di fila. Che bello !!!Ore 9.05 siamo all’asilo nido. Mia figlia, almeno lei, ha sopportato abbastanza tranquilla la mezz’ora in auto. Ore 9:14 sono in fila a 500 mt. dall’uscita per Teramo. Mi convinco che quanto accaduto stamane non può restare in una sfera privata: scriverò pubblicamente all’assessore !Ore 9.30 sono finalmente a casa ! Ho impiegato 65 minuti per un percorso che, normalmente, ne richiede 15 andata e ritorno. Mi metto subito al computer e scrivo.Le chiedo, assessore Rabbuffo: e’ possibile che nel 2008 si debbano gestire importanti disposizioni sul traffico in maniera così approssimativa e arbitraria? All’inizio del suo mandato proclamò l’imminente istituzione del senso unico in ingresso a Teramo su Via Po e in uscita in Viale Crispi, in attesa dell’apertura (ormai divenuta una leggenda metropolitana) del Lotto Zero. Inoltre, era stato presentato ai cittadini come di prossima realizzazione il progetto di rotonda con sottopasso all’incrocio Via Po su Via Arno. Tali ipotesi hanno certamente convinto molti cittadini, e anche me, a trasferirsi in questa bellissima zona. Ma che fine hanno fatto questi progetti ?Non voglio assolutamente che questo mio intervento venga strumentalizzato da chicchessia. E’ semplicemente una richiesta di chiarimenti da parte di un cittadino al suo rappresentante democraticamente eletto, in merito a questioni attinenti la nostra vita quotidiana, che non possono più essere procrastinate. Attendo fiducioso una sua risposta.Cordialmente,Francesco Di Giacomo

Leave a Comment