Che fine hanno fatto le Varianti all’Adriatica?

ROSETO – Che fine hanno fatto le “Varianti alla Statale 16 Adriatica” per i centri abitati di Silvi, Pineto, Giulianova e, in particolare, quella di Roseto? La domanda è del Comitato Città per vivere di Roseto (pio Rapagnà). La “Variante alla Statale 16” , recita una nota, come circonvallazione ai centro abitati di Roseto, Giulianova, Pineto e Silvi venne annunciata e promessa nel lontano 1956   per liberarci definitivamente dal traffico pesante, dei TIR e da quello automobilistico di lunga percorrenza. Oggi è diventata indispensabile anche per evitare il completo isolamento di questi centri dal sistema dei trasporti e dal “Corridoio Adriatico”. In particolare, la Circonvallazione di Roseto è stata approvata e finanziata, dopo infinite traversie, in via definitiva dall’ANAS nel marzo del 1992 , ma, a differenza di quelle di Francavilla e Pescara-Montesilvano, non è stata mai realizzata e nemmeno iniziata! Il comitato se ne chiede la ragione. Tale opera pubblica, finanziata una prima volta nel lontano 1959 (come quella parziale di Pineto immediatamente realizzata), è stata urbanisticamente inserita nel Piano Regolatore Generale del Comune di Roseto, approvata dal Consiglio Comunale in seduta “solenne e straordinaria”, progettata in via esecutiva con il supporto della struttura tecnica dell’Amministrazione Provinciale di Teramo e inserita quale opera “strategica” direttamente collegata con la “Teramo-Mare”, deliberata dal Consiglio di Amministrazione dell’ANAS nel marzo del 1992 con uno stanziamento complessivo di 240 miliardi di vecchie lire: essa è stata presente sin dall’inizio negli atti ufficiali di tutti i Piani decennali della grande viabilità elaborati dal Ministero dei Lavori Pubblici, resa operativa dall’ANAS e dalla Regione Abruzzo quale “opera di interesse prioritario”. Tra l’altro, proprio in questi giorni si viene a sapere che proprio le varianti alla Statale 16 adriatica lungo la fascia costiera teramana da Montesilvano-Silvi, da Pineto a Roseto alla Teramo mare-Giulianova-Tortoreto, sono state escluse dal Ministero per le Infrastrutture (Ministro Antonio Di Pietro) dalla Regione Abruzzo (Presidente Ottaviano Del Turco e Assessori Tommaso Ginoble e Domenico Srour) e dalla Provincia di Teramo (Presidente D’Agostino e Assessore Sottanelli) da ogni e qualsiasi finanziamento per queste opere pubbliche “strategiche e salva-vite” immediatamente esecutive: “chi ci sta dietro a questa nuova esclusione”? è la nuova domanda del Comitato Città per vivere.

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