L’Unione per il Mediterraneo passa per Teramo

TERAMO – Si chiamerà "Unione per il Mediterraneo" e sarà lanciato il prossimo 13 luglio a Parigi, quando la Francia prenderà le redini del semestre di presidenza Ue, il partnariato tra le due sponde del Mediterraneo. Lo ha anticipato nel corso dei lavori del convegno "Diritti dell’uomo e dialogo interculturale nel Mediterraneo" organizzato a Teramo ( i lavori si sono aperti giovedì)  Gianluca Sadun Bordoni, organizzatore dell’incontro, che nella giornata conclusiva dei lavori, oggi, ha moderato la tavola rotonda sulle prospettive dell’integrazione euro-mediterranea. "Dopo avere affrontato, nelle prime due giornate, i grandi temi sociali, economici, religiosi, costituzionali, affrontiamo l’aspetto della concretizzazione dei rapporti, che trova la sintesi proprio con la creazione dell’Unione per il Mediterraneo". L’intesa  rilancerà e potenzierà il "partenariato euromediterraneo" lanciato nel 1995 a Barcellona dall’Unione europea con l’obiettivo di migliorare la cooperazione con tutti Paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo. L’Ue, ha assicurato, lancerà presto nuove iniziative e metterà a bilancio nuovi finanziamenti per rafforzare la cooperazione tra tutti i Paesi dell’Ue e quelli della sponda sud. Il progetto, nato dal presidente francese Nicolas Sarkozy e sostenuto dalla cancelliera tedesca Angela Merkel, troverà svolgimento totalmente all’interno dell’UE e prevede l’investimento di risorse comunitarie per iniziative considerate destinate ad aumentare l’influenza delle aree nordafricane  dei Paesi Ue affacciati sul Mediterraneo. Il convegno ha misurato la ricezione dei diritti umani nelle tradizioni filosofico-giuridiche e costituzionali dei paesi del Mediterraneo e il loro ruolo nel dialogo politico, culturale e religioso. E’ organizzato dalla  Facoltà di Giurisprudenza con il patrocinio del Senato della Repubblica, Ministero degli Affari Esteri, Ministero dell’Università e della Ricerca, Regione Abruzzo, UNESCO ed è a cura della cattedra di "Diritti dell’Uomo" (professor Gianluca Sadun Bordoni). Il convegno prende spunto da due  ricorrenze: nel 2008 cade, infatti, il sessantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo e l’Unione Europea ha dichiarato il 2008 "Anno Euro-Mediterraneo per il Dialogo Interculturale".

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